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L'angolo dell'avversario

Penna in Trasferta, Cardone (SoloLaLazio): “Lazio sulle montagne russe. Zaccagni invece…”

Il collega del sito biancoceleste ha fatto il punto sulla situazione in casa capitolina

Una Lazio “sulle montagne russe”: questo il quadro tracciato da Giulio Cardone per quanto riguarda la squadra capitolina. Raggiunto dai nostri microfoni nell’ambito della Penna in Trasferta, il collega ci ha infatti parlato della “rivoluzione sarriana” in atto in casa biancoceleste, spendendo anche due parole su Mattia Zaccagni.

Di seguito, dunque, la nostra intervista al giornalista di SoloLaLazio.

Che Lazio arriva alla sfida contro l’Hellas?
«La Lazio è in un buon momento: è reduce da una vittoria contro l’Inter e da un pareggio ottenuto giocando in crescendo contro il Marsiglia, inoltre sta acquisendo certezze per quanto riguarda il nuovo modo di giocare. Secondo Sarri questa partita è un esame importantissimo perché il gruppo deve dare continuità dopo le ultime due buone prestazioni. Il problema è che la Lazio non corre bene, spreca moltissime energie e quindi essere reduci dalla sfida di Europa League preoccupa un po’ sotto il punto di vista fisico. In difesa poi ci sono parecchie defezioni, quindi affrontando attaccanti in forma come quelli dell’Hellas la Lazio rischia molto».

Zaccagni è stato uno dei grandi addii dell’estate gialloblù: come valuti sin qui la sua esperienza nella capitale?
«Sarri è molto contento di lui, soprattutto a livello di attenzione difensiva, anche se sotto il profilo qualitativo non è ancora lo Zaccagni che abbiamo apprezzato a Verona. Sin qui ha avuto qualche problemino di troppo che l’ha bloccato nel momento in cui stava iniziando a crescere, però si vede che ha grandi margini di miglioramento e siamo convinti che sarà una risorsa preziosa».

Anche Sarri in carriera ha avuto modo di lavorare al Verona: cos’ha portato di nuovo il tecnico?
«Sarri ha portato una mentalità super aggressiva e completamente nuova: difesa altissima, pressing costante, fraseggio… tutte cose tipiche del “giochista”. Il tecnico inoltre non fa sconti a nessuno, come dimostra il caso Luis Alberto. Alla Lazio ora non ci sono più “intoccabili” e la domenica gioca solo chi durante la settimana si allena ad altissima intensità. Quella di Sarri è un autentica rivoluzione, quindi è normale che la squadra sia “sulle montagne russe” sotto il piano di gioco e risultati».

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