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L'angolo dell'avversario

Penna in Trasferta, Di Carlo: “Difficile trovare punti deboli in questa Roma”

Il collega di SiamoLaRoma ci ha presentato il mach in programma domenica sera al Bentegodi

È una Roma che senz’altro vive un momento a dir poco esaltante quella che domenica sera si presenterà al Bentegodi per sfidare il nuovo Hellas di Igor Tudor: i giallorossi sono infatti reduci da sei vittorie consecutive tra campionato e coppe, un filotto che rappresenta senz’altro un messaggio forte e chiaro a tutte le altre “big”.

Per tastare il polso in casa capitolina abbiamo quindi deciso di raggiungere Andrea Di Carlo di SiamolaRoma, il quale ci ha presentato la sfida in programma domenica al Bentegodi.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

Partenza decisamente quella positiva quella della Roma…
«Sì, l’avvio è stata molto positiva. Mourinho non aveva mai cominciato una stagione con sei successi di fila e la Roma è l’unica squadra europea ad aver vinto tutte le partite disputate. L’entusiasmo è a mille e la piazza fatica a non sognare, anche se fortunatamente l’allenatore tiene tutti con i piedi per terra e ricorda a tutti che la profondità della rosa non permette voli pindarici».

Quali sono i punti forti dei giallorossi?
«In questo momento è quasi difficile anche solo trovare dei punti deboli: abbiamo vinto una squadra che domina e manovra, ma anche una attendista e che aspetta l’avversario. L’abbiamo vista andare in vantaggio ma anche rimontare. Inoltre segna tanto e concede poco. Durante la partita ha qualche momento di “down”, ma sa gestirli, sembra quasi una rinuncia consapevole per studiare il momento giusto per fare male. È una squadra davvero in salute».

Ti aspettavi che DiFra durasse appena tre giornate al Verona?
«Sono abbastanza allibito da questa situazione, e per diversi motivi. Tanto per cominciare, se hai una squadra con un’identità ben precisa come quella data da Juric e vai a prendere un allenatore completamente diverso come Di Francesco, devi mettere in conto un periodo di cambiamento tattico. È quasi banale dirlo, ma è così. A questo aggiungiamo poi che è stato venduto Zaccagni, probabilmente il giocatore più forte della rosa, all’ultimo giorno di mercato. Mi viene difficile pensare che dopo appena tre giornate, durante le quali hai peraltro affrontato una squadra come l’Inter che quest’anno non penso perderà molte partite, tu possa esonerare un tecnico. O sono arrivati segnali di insofferenza da parte del gruppo, oppure è davvero stata un’enorme forzatura».

Che partita ti aspetti domenica?
«Mi aspetto una Roma sempre più consapevole e un Verona che proverà a reagire, anche perché il cambio di allenatore porta sempre qualcosa a livello mentale. La Roma però è in un momento di forma davvero importante e, per quanto non sarà facile, cercherà la settima vittoria consecutiva».

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