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Euro 2020

Nazionale, Pessina: “Questa squadra come un quadro di van Gogh. Consapevoli della nostra forza”

Le dichiarazioni dell’ex centrocampista del Verona dal ritiro degli azzurri a Coverciano

Il centrocampista della Nazionale, Matteo Pessina ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro il Belgio:

“Fin da subito mi sono sentito parte integrante del gruppo, anche quando non ero nella lista dei 26. Il merito è tutto del Ct Mancini, che fa sentire tutti importanti. Sul campo il mister ci dice sempre di giocare con tranquillità, perché sa che siamo giocatori forti e che in questa maniera possiamo tirare fuori le nostre migliori caratteristiche”.

AVVERSARI. “Contro gli austriaci è stato difficile perché sono una squadra molto fisica e atletica, e certe differenze possono emergere in questa fase finale della stagione. È stato complicato contrastarli, anche se comunque ci immaginavamo una partita del genere. Contro il Belgio sarà un’altra gara difficilissima, per le loro grandi qualità. Ma se vogliamo arrivare fino in fondo, d’altronde dobbiamo affrontare le più forti. Lukaku? Credo sia il ‘nove’ più forte del mondo in questo momento e anche dal punto di vista tecnico è migliorato molto. Un altro talento fantastico dei Diavoli Rossi è De Bruyne, uno che negli ultimi anni ha dimostrato di essere uno dei calciatori migliori del pianeta. Non so se sarà della partita dopo l’infortunio che ha patito ieri: di certo, se non sarà dell’incontro, sarà un bene per noi; se ci sarà, sarà comunque fantastico poterlo vedere dal vivo, in prima persona”.

GOL CONTRO L’AUSTRIA. “L’esultanza contro l’Austria? È stata la cosa più spontanea del mondo: non mi sembrava vero che fosse davvero successo e ho fatto la cosa più stupida che mi è venuta in mente. Mi arrivano tanti video di persone che la imitano, anche in spiaggia: è davvero meraviglioso. Pensare che invece quando ho segnato contro il Galles, i miei nonni stavano aspettando di imbarcarsi per la Sardegna e hanno visto la partita in un bar. Mio Nonno ha detto a tutti che ero suo nipote e gli hanno offerto da bere!”.

OBIETTIVO. “Noi abbiamo sempre saputo della nostra forza. Ma parlando tra di noi, non discutiamo mai di dove possiamo arrivare, perché siamo sempre concentrati su ogni singola partita”.

RIFERIMENTO ARTISTICO. “Da quale artista potrebbe essere dipinta questa Nazionale? Uno dei miei pittori preferiti è van Gogh e mi piace pensare a questa squadra come a un suo quadro: particolare, bella e unica nel suo genere”.

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