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ESC. CH – Oddo: “Hellas sorpresa nella sorpresa. Bravo Juric e brava la società ad assecondarlo”

Il doppio ex di Verona-Lazio si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni in vista del match di domani

Ancora un giorno e poi il Verona tornerà in campo per affrontare la Lazio in un match sicuramente più importante per i biancocelesti, ma durante il quale l’Hellas non vorrà certo fungere da sparring partner: raggiunta la fatidica “quota quaranta”, gli uomini di Juric vogliono continuare a stupire, e fare risultato contro i capitolini potrebbe essere un ottimo segnale.

Per prepararci al meglio alla gara abbiamo quindi deciso di raggiungere il grande doppio ex Massimo Oddo, il quale ha dunque presentato la sfida del Bentegodi ai nostri microfoni.

Di seguito, dunque, la nostra intervista esclusiva al campione del mondo 2006.

Seconda grande stagione per il Verona: ormai non si parla più di sorpresa…
«In realtà credo che questo Verona sia una sorpresa nella sorpresa: anche se chiaramente Juric ora conosce già l’ambiente, dopo un’annata importante come la scorsa e dopo aver venduto tanti pezzi pregiati non era facile ripetersi. Io credo che i grandi meriti di questi risultati siano da attribuire non solo a Ivan, ma anche alla società che l’ha scelto, tutelato e assecondato. È questo il calcio che serve fare: oggi si vuole tutto e subito, ma in realtà per costruire un progetto vincente bisogna compattarsi e avere pazienza. All’Hellas allenatore, direttore sportivo e presidente sono una cosa sola e forniscono alla squadra la solidità necessaria a far rendere al meglio i giocatori».

Verona-Lazio è anche Juric contro Inzaghi, anche se nessuno dei due sarà in panchina: cosa ne pensi dei due tecnici?
«Credo che l’unica cosa che abbiano in comune sia di essere tutti e due bravissimi, ma per il resto propongono due filosofie di calcio totalmente diverse, anche se entrambe appaganti. Il Verona punta molto su aggressività, duelli e attacco alla profondità, mentre la Lazio gioca più sulla qualità dei propri elementi».

Parliamo un po’ di Nazionale: c’è qualche gialloblù che vedresti bene tra le fila azzurre?
«Quando una squadra fa così bene, tutti gli italiani in rosa meriterebbero qualcosa di più, ma se devo fare un esempio penso a Faraoni: al momento è uno dei migliori laterali in circolazione e non è inferiore a nessuno di quelli convocati da Mancini. Peccato non sia più giovanissimo, ma meriterebbe una chance».

La Lazio punta alla Champions, il Verona è ormai salvo: meglio avere stimoli oppure non avere pressione?
«In entrambi i casi si tratta di armi a doppio taglio. Penso però che la Lazio possa gestire la pressione, così come credo che il Verona, essendo una squadra giovane, abbia tanta voglia di dimostrare: giocare con la mente libera per l’Hellas costituisce dunque solo un vantaggio».

Che partita sarà quella di domenica?
«Mi aspetto innanzitutto una bella partita, così come lo sono tutte quelle del Verona, una squadra che mi diverto molto a seguire. Dall’Hellas mi aspetto la classica gara giocata a viso aperto, perché questa è la sua identità. Se riuscirà a sovrastare la maggiore qualità della Lazio attraverso l’aggressività e il pressing, per gli avversari sarà dura».

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1 mese fa

Uno dei giocatori passati da Verona che più detesto

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