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Setti: “D’Amico è una scommessa vinta e il rapporto andrà avanti. Tare mi ha detto…”

Setti Hellas Verona

Le dichiarazioni del presidente gialloblù, che ha fatto un bilancio stagionale, dalla ripresa alla Primavera, fino a D’Amico

Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, ha parlato al canale mediatico gialloblù alla vigilia della gara con il Cagliari:

RIPRESA. ”Sono felice di tornare a giocare, perché non ne potevo più di non vedere calcio. Il fatto che la mia squadra torna in campo, pur senza il nostro fantastico pubblico, ma ci dobbiamo accontentare. Speriamo che questo campionato prosegua nel modo migliore per noi. I tifosi quest’anno hanno dimostrato il vero sentimento verso questa squadra e questa squadra dovrà restituirglielo domani con una bella prestazione. Il calcio deve essere portato avanti in un modo coerente.  Credo che sia lecito ripartire e che vinca il migliore. Prima dobbiamo conquistare la salvezza”. 

COPPA ITALIA PRIMAVERA. “È una cosa bellissima e storica. Il Settore Giovanile è sempre stato un mio obiettivo. Essere in finale di Coppa Italia Primavera è una grande cosa: abbiamo spinto e lavorato perché questa finale venga giocata. Dovrebbe disputarsi nella prima metà di agosto, con il gruppo che l’ha conquistata”.

MARGIOTTA  E IL SETTORE GIOVANILE. “È un segnale di continuità e programmazione, la base su cui lavorare: un Settore Giovanile deve avere basi solide. Margiotta ha dimostrato di meritare il rinnovo e di avere le capacità di far crescere un movimento importante. In otto anni qualcosa abbiamo fatto per il Settore Giovanile, anche con le strutture. Il club deve continuare a crescere e abbiamo tante giovani pianticelle che lo stanno facendo bene. L’augurio è che ci siano nuovi Marash Kumbulla che diventeranno importanti per la Prima Squadra”.

PROTOCOLLO. “Ho guardato la Bundesliga e dopo un po’ a vedere gli stadi senza tifosi mi sono annoiato. Stiamo lottando per fare in modo che almeno una parte dei tifosi possa accedere allo stadio i primi di luglio. Ci sono costi pazzeschi: spendiamo più di 40000 euro al mese. Un ulteriore sforzo per tornare a giocare, ma è indispensabile. Speriamo presto di tornare alla normalità”.

JUVENTUS E LAZIO. “La partita contro la Juve, la porterò sempre dentro di me. Quella con la Lazio mi aveva fatto capire che avevamo raggiunto un determinato livello: prevaleva la forza agonistica da entrambe le parti e potevano vincerla entrambe. Una gara bella nonostante lo 0-0. Due giorni dopo andai al Tardini a vedere Lazio-Parma e Tare mi disse che il punto contro di noi era guadagnato”.

D’AMICO. “Un pescarese che lavora sodo, a cui interessa poco apparire. È un’altra mia scommessa. Vedevo in lui saggezza e fermezza nei discorsi, anche in quelli pesanti, ma sempre con rispetto. Ha tante qualità e l’ha dimostrato. È un direttore apprezzato, si è fatto valere con le altre società per come ha condotto certe trattative, vuole il bene del Verona e del club. È molto allineato con me. La forza delle idee fa la differenza. C’è un bellissimo rapporto tra me e lui, il rapporto andrà avanti”.

VINCERE PER LA PRIMA VOLTA A PORTE CHIUSE. “Lo so e mi auguro sia l’anno buono. È il momento giusto per sfatare questo tabù. Ho vissuto la partita di Genova, una gara strana. Prima di quella partita, il nostro è stato un campionato di certezze, dove te la giocavi contro chiunque”.

FINALE DI STAGIONE. “Noi siamo consapevoli che abbiamo una squadra che deve lottare in primis per la salvezza matematica. Poi ci divertiremo e questo finale di campionato ci potrebbe far godere sino alla fine”.

PRESIDENTE DI UN CLUB. “Un’industria deve avere un comandante. Per anni l’ho vissuta come passione, ma già prima del Covid-19 ho iniziato un altro percorso. Tony mi ha incastrato in un certo senso, all’interno della sede. Vengo dalla strada, so cosa vuol dire il sacrifico. Sto cercando di fare quello che ho promesso otto anni fa: settore giovanile, sede e centro sportivo. Sono un malato di calcio, ma non mi reputo un intenditore anche se ho vinto tutte le categorie. Sono cresciuto molto in questi otto anni a Verona, ho capito certi errori che ho commesso. Sono cresciuto anche sul fatto delle collaborazioni: hanno una importanza vitale, bisogna circondarsi di persone corrette e serve sempre il confronto per migliorarsi”.

CAGLIARI. “Troveremo una squadra molto forte e la gara d’andata l’ha dimostrato, una partita molto tirata. Una squadra costruita per l’Europa League, ma questo dimostra che contano le idee, l’armonia, il gruppo e la società. Mi auspico di trovare un Cagliari in difficoltà, ma non ne sono sicuro”.

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