Il nuovo decreto non è andato giù ai vertici del massimo campionato italiano: la paura di non riuscire a portare a termine la stagione è concreta
14 giugno: è questa la deadline oltre la quale la Serie A non accetterà di ricominciare a giocare.
Come riportato dall’ANSA, dai vertici del massimo campionato traspira un certo nervosismo dopo le parole di Conte e Spadafora: le squadre avevano infatti chiesto delle date precise per quanto riguarda ripresa di allenamenti e partite, un’aspettativa che è ovviamente stata disattesa.
Al momento infatti c’è una sola data, peraltro “in forse”, ed è quella del 18 maggio: già così saremmo al limite, visto che ai calciatori serviranno quattro settimane per potersi rimettere in forma. Chiaro dunque che un ulteriore slittamento in avanti metterebbe la parola “fine” alla Serie A 2019/2020, con tutte le conseguenze economiche (in primis il probabile mancato introito derivante dalla pay-tv) del caso.
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