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Danzi: “La caviglia va meglio. L’affetto dei tifosi mi fa davvero piacere”

Il giovane centrocampista gialloblù si è raccontato durante l’ultima puntata di “Distanti ma… comunicanti

È Andrea Danzi l’ospite della nuova puntata di “Distanti ma… comunicanti“: il talento di San Martino Buon Albergo si è infatti raccontato dal divano di casa, parlando anche del recupero post-operazione alla caviglia.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del giovane centrocampista gialloblù.

LA QUARANTENA. «Al momento sono a casa con la mia famiglia e aspettiamo che questa brutta situazione finisca. Come passo le giornate? Allenandomi, giocando alla PlayStation e guardando qualche serie TV e film».

LA CAVIGLIA. «Ora la caviglia sta meglio, sto recuperando bene anche grazie agli esercizi che mi arrivano dall’Isokinetic. Le prime tre settimane, quando avevo la doccia gessata, sono state difficili perché non riuscivo a muovermi, quindi è stato un periodo complicato più che altro sotto l’aspetto mentale. Quando l’ho tolta tutto è stato più semplice».

LA SERIE A. «Quest’anno è stato molto emozionante: abbiamo incontrato tante squadre e giocatori forti e conosciuti in tutto il mondo. È molto bello poter prendere parte a un campionato così equilibrato e competitivo, come dimostra anche il nostro ottimo percorso. L’esordio a Parma? In tanti si ricordano della spallata a Kucka, ogni tanto io e lui ci scherziamo ancora su, ma l’esordio è stato davvero un bel momento».

JURIC. «Da mister Juric sto imparando molto non solo a livello di gioco, ma anche a livello mentale: è un allenatore che tiene tutti sull’attenti e non vuole che si molli un colpo. Tutto questo fa bene ai giocatori!».

I PUNTI DI RIFERIMENTO. «Allenarmi con gente come Pazzini e Veloso mi emoziona molto: Pazzini già dall’anno scorso mi stimola molto, mentre quest’anno ho incontrato Veloso, che è una bravissima persona a cui piace seguire i giovani. Visto che in campo ricopriamo la stessa posizione, cerco di osservo molto».

IL GOL A PESCARA. «Ricordo solo belle sensazioni quando ripenso alla rete segnata contro il Pescara (17 dicembre 2018, ndr), anche perché arrivavo da tre mesi in cui alternavo tribuna e panchina. Segnare alla seconda partita (la prima fu contro il Benevento, ndr) è stata davvero una bella emozione».

GLI EX COMPAGNI. «Spero che la Primavera riesca a giocare la finale di Coppa Italia perché sono stati molto bravi ad arrivarci. Ho visto tutta la semifinale di ritorno contro la Roma, e ho visto veramente una bella squadra. Auguro loro di vincere il trofeo».

I TIFOSI. «L’affetto dei tifosi mi fa davvero piacere: certo essendo veronese parto un con punto in più… Li saluto tutti e spero di rivederli presto allo stadio!».

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