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Ag. Faraoni a CH: “Al Verona è rinato. Piace al Napoli e non solo. Casale? Pronto per la Serie A”

Intervista esclusiva al procuratore dei due difensori di proprietà della società gialloblù

È stato probabilmente il giocatore di movimento dell’Hellas Verona con il rendimento più regolare, sia nella cavalcata per la promozione in Serie A, sia in questa stagione. Marco Davide Faraoni è arrivato in gialloblù a gennaio 2019, dopo l’esperienza a Crotone e si è dimostrato un elemento chiave sia per Grosso, che poi per Aglietti e Juric. Terzino, mezzala o esterno a tutta fascia, il classe 1991 è diventato in breve tempo il padrone della fascia destra, impreziosendo le sue prestazioni con 6 gol e 7 assist. Una crescita che non è passata inosservata, visti anche i tanti rumors di mercato che lo hanno visto protagonista. Per un commento sulla sua situazione, CalcioHellas.it ha contattato in esclusiva il suo procuratore, Mario Giuffredi, che cura gli interessi anche di Nicolò Casale, difensore classe 1998 in prestito con opzione e contro-opzione al Venezia:

Come sta vivendo questa quarantena?
“La sto vivendo male. Sto provando una sensazione che non avevo mai provato, quella degli arresti domiciliari. Per uno superattivo come me, può solo viverla male. Ci si rende conto dell’importanza che hanno le cose più semplici, che nella normalità non prendevamo in considerazione. Oggi per prendere un caffè o fare una passeggiata a piedi con un amico pagheremo chissà che cosa. Adesso ci rendiamo conto del vero valore delle cose”.

È rimasto in contatto con i suoi assistiti?
“Io, insieme ai miei collaboratori, li chiamo ogni tre giorni per sapere se è tutto a posto o se ci sono dei problemi con le famiglie. Li diciamo di continuare ad allenarsi, perché se si riprende a giocare poi devono farsi trovare pronti. Li seguiamo costantemente”.

Crede che la stagione si concluderà?
“Lo spero perché se non verranno conclusi i campionati si verificherà una catastrofe economica dal punto di vista calcistico e per tutto quello che gira intorno al calcio. Io me lo auguro ma non la vedo come una cosa semplice”.

Cosa pensa della possibilità di giocare le prossime due stagioni nell’anno solare?
Non la condivido. Siamo abituati ad altri tempi e a vivere altre situazioni. Se non ci sono i presupposti per poter continuare, bisogna archiviare la stagione 2019-2020 sia a livello europeo che a livello nazionale, per poi ripartire con quella 2020-2021, magari verso metà settembre. Inoltre, se la situazione non dovesse essere ancora sicura al 100%, allora inizierei con alcune giornate a porte chiuse. Io volterei pagina e inizierei così la nuova stagione, senza cambiare le date del mercato. Ad oggi mi aspettavo di trovarmi in una situazione migliore, nonostante le regole rigide che avrebbero dovuto portare degli effetti maggiori”.

Come valuta l’esperienza di Faraoni con la maglia dell’Hellas Verona?
Credo che l’Hellas Verona l’abbia fatto rinascere. L’aria di Verona lo ha fatto diventare quel giocatore che già doveva essere da diversi anni. Tutti ci aspettavamo che potesse diventare un profilo importante già da quando giocava in Primavera. Alcuni infortuni e alcune problematiche hanno un po’ complicato il suo percorso, ma Verona gli ha restituito quello che è il suo standard: nel suo ruolo è uno dei migliori interpreti della Serie A”.

Quanto è stato importante il sistema di gioco di Juric?
“Non mi piace quando si parla del sistema di gioco di Juric, perché sembra che possono giocare solo con lui e Gasperini, e poi ai fini del mercato che non possa giocare altrove. A Verona aveva già fatto bene con Grosso e Aglietti, nei sei mesi precedenti in cui si giocava un calcio differente. Con Grosso aveva fatto addirittura la mezzala e anche lì aveva fatto benissimo segnando anche qualche gol: in tutti i ruoli nei quali è stato impiegato ha avuto sempre un rendimento molto alto.  Non è il sistema di gioco di Juric ma è lui che è tornato ad essere un giocatore importante. Oltre agli inserimenti in fase offensiva, è bravo in difesa perché dispone di una resistenza organica che gli permette di non essere mai saltato facilmente. È pronto per giocare in una squadra importante”.

Nelle scorse settimane si era parlato di Roma e Napoli: ci sono stati già dei contatti?
“Piace al Napoli, ma ha anche altri estimatori. Il piacere però non sempre si concretizza. Il Napoli lo stima tanto e lo tiene in grande considerazione, però vedremo più avanti”.

Col rinvio dell’Europeo e un’altra stagione da disputare crede che possa ambire a una chiamata in Nazionale?
“Credo che sicuramente Mancini lo abbia seguito in questa annata e che lo tenga in considerazione. In vista del prossimo Europeo, Faraoni dovrà dimostrare quello che ha sempre dimostrato fino ad oggi, poi spetterà a Mancini la decisione finale”.

Come commenta la crescita di Casale al Venezia?
“Casale ha dimostrato di essere pronto per giocare in Serie A. Può essere una grande sorpresa per il prossimo campionato. Si tratta di un giocatore che ha dimostrato di poter ambire a qualcosa di importante col Verona e in futuro potrebbe rivelarsi una plusvalenza”.

Ha avuto già dei contatti con il Verona per il suo futuro?
“No, adesso ancora no. Ne riparleremo più avanti”.

 

 

 

 

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