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Verona-Juventus, le pagelle gialloblù di CH

Impresa incredibile della banda di Juric, che domina i campioni d’Italia in carica e porta a casa tre punti incredibili

Un’impresa esaltante: non ci sono altre parole per definire la vittoria riportata questa sera dall’Hellas su una Juventus a tratti letteralmente annichilita dallo strapotere fisico dei gialloblù.

Con questa premessa, andiamo quindi a vedere le pagelle dell’incontro.

SILVESTRI: 7. Live non era sembrato, ma i replay hanno chiarito tutto: sulla traversa di Douglas Costa c’è il suo tocco decisivo che alza la palla quel tanto che basta per mandarla sul legno. Solo questo vale un votone.

RRAHMANI: 6,5. Nell’occasione del gol juventino viene quasi scherzato da Ronaldo, ma quello è l’unico errore di una partita praticamente perfetta e in cui, tanto per cambiare, va pure vicino al gol.

GÜNTER: 6,5. Solito muro di gomma su cui si infrangono i tiri avversari. Sembra quasi avere una calamita per i palloni calciati dagli attaccanti che incontra…

KUMBULLA: 7,5. Una spalla in fuorigioco gli nega la gioia del gol, si rifà con una prestazione sontuosa e con un rigore procurato. Non un brutto modo per festeggiare il compleanno!

FARAONI: 7. Nelle ultime uscite era stato Lazovic l’esterno più “in vista”, questa volta tocca a lui: corsa, chiusure, cross e tiri in porta. Fosse entrata quella conclusione da posizione defilatissima, sarebbe venuto giù il Bentegodi.

AMRABAT: 6,5. Meno devastante rispetto al solito, però quando vuole si porta a spasso i giocatori della Juve palla al piede. Un po’ impreciso in fase di impostazione.

VELOSO: 6. Sembra avvertire la stanchezza e si limita a una regia essenziale, ma sui piazzati è sempre insidioso. Giusto sostituirlo per farlo rifiatare.

LAZOVIC: 6,5. Meno appariscente rispetto al solito, è comunque molto attento in fase difensiva.

PESSINA: 7. Crediamo che sia in grado di moltiplicarsi, perché è veramente ovunque. Da una sua splendida volée nasce un’enorme occasione per Rrahmani.

ZACCAGNI: 6,5. Qualche buono spunto e strappo dei suoi. Prezioso come sempre.

BORINI: 7,5. La sua già ottima prestazione fatta di corsa e sacrificio si trasforma in fantastica quando approfitta dell’involontario “assist” di Pjanic per battere Szczesny e dare il via alla rimonta. Decisivo come pochi.

VERRE: 6. Non si vede molto, ma fa il suo.

PAZZINI: 7. Che sapesse come fare male alla Juve ve l’avevamo detto oggi, e lui si è confermato segnando il rigore decisivo. Il suo rapporto minuti giocati-gol fatti inizia ad assumere contorni pazzeschi.

DIMARCO: 6. Un quarto d’ora per prendere confidenza col Bentegodi. Entra con un buon piglio.

JURIC: 10. Se non glielo diamo oggi, non glielo diamo più. Imbattuto nel 2020, ha portato a casa sedici punti nelle ultime otto gare, uscendo indenne da San Siro contro il Milan e dall’Olimpico contro la Lazio, battendo poi addirittura i campioni d’Italia in carica. Ma cosa vogliamo di più da quest’uomo?

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