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Bia a CH: “L’Hellas ha tutte le carte in regola per una salvezza tranquilla”

Le dichiarazioni dell’ex difensore rossoblù in vista della gara di questo pomeriggio al Dall’Ara

Oggi alle 15 l’Hellas Verona farà visita al Bologna nella prima giornata del girone di ritorno. La squadra di Juric è reduce da due vittorie consecutive nel 2020, contro SPAL e Genoa, mentre i rossoblù sono alla ricerca della prima vittoria dell’anno dopo il pari con la Fiorentina e la sconfitta contro il Torino. Per avvicinarci al match del Dall’Ara, CalcioHellas.it ha contattato Giovanni Bia, ex difensore del Bologna e attualmente agente FIFA:

Coincide con il commento di Sacchi sul fatto che quello del Verona sia un capolavoro?

Mi fa molto piacere perché credo che Juric sia un grande allenatore. Ha fatto benissimo a Crotone e ha avuto un’esperienza un po’ difficile al Genoa, ma probabilmente perché non gli hanno lasciato il tempo di lavorare. Parliamo di un allenatore che fa del pressing in avanti, del recuperare il pallone e di proporre gioco i suoi fondamentali. Mi fa piacere anche per una società come il Verona che è stata tanto criticata, ma Setti alla fine l’ha riportata nella zona di classifica giusta per il blasone di questa grande città. Ho avuto la fortuna di aver avuto giocatori che hanno giocato in quella piazza e il pubblico è veramente straordinario: ricordo il Verona retrocedere in Serie B tanti anni fa e la gente che era in piedi ad applaudire la squadra. Sono cose che in Italia capitano raramente, ma a Verona capita”.

Si sarebbe aspettato un Verona con questa posizione di classifica al termine del girone d’andata?

Secondo me quello di quest’anno è un campionato molto equilibrato nella parte destra della classifica. Non ci sono squadre nettamente più forti, ma la differenza la fanno l’organizzazione di gioco, la fortuna di avere pochi infortuni e un allenatore che propone calcio. Lo stesso Liverani al Lecce ha sempre proposto calcio, anche se ultimamente il rendimento è un po’ calato. Credo che il Verona abbia tutte le carte in regola per auspicarsi la salvezza tranquillamente e togliersi qualche soddisfazione come sta facendo”.

Come valuta invece la squadra di Mihajlovic?

Sta rispettando i programmi iniziali. Sono tranquilli dal punto di vista della classifica. Stanno costruendo qualcosa di importante per il futuro. È chiaro che non ottieni tutto in un anno e la situazione dell’allenatore ha destabilizzato molto una città in cui conservo tantissimi ricordi. Gli arrivi di Barrow e Nico Dominguez testimoniano l’importante  programmazione che stanno facendo. Bologna merita di avere una squadra stabilmente nella parte sinistra della classifica”.

Bologna-Hellas è anche la partita di Fabio Borini… 

“Borini ha fatto solo il settore giovanile a Bologna, tra l’altro neanche benissimo. Però sono partite che poi quando scendi in campo dimentichi tutto. Rimane l’affetto per la città dove sei nato e cresciuto. Borini è un giocatore che dovrà ridimostrare il proprio valore e dipenderà molto da come si inserirà nei meccanismi dell’Hellas. Credo che abbia le caratteristiche che si addicono a Juric”.

Qual è il giocatore che l’ha sorpresa di più nel Verona?

Amrabat è un giocatore straordinario. Non lo conoscevo bene, sapevo delle sue qualità, ma non pensavo che si ambientasse così facilmente in Italia, il nostro è un campionato difficile. Complimenti al direttore D’Amico e al presidente Setti, è stato un grande colpo”.

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1 anno fa

Adesso? non le mia fadiga

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1 anno fa

Buttare sale grosso ytoppi gufi in giro

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