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Juric: “Di Carmine non convocato, Badu sì. E sul mercato…”

Il tecnico gialloblù nel primo pomeriggio ha presentato la trasferta di Ferrara ai microfoni della sala stampa di Peschiera

Si è da poco conclusa la conferenza stampa pre-SPAL di Ivan Juric, che ai microfoni dei giornalisti accorsi a Peschiera ha presentato la sfida in programma domani al Mazza.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

LA PAUSA. «È passato troppo tempo, dobbiamo subito rimetterci in allerta perché tre settimane sono lunghe, speriamo che i ragazzi si accendano subito. Sento che c’è una parte di giocatori che va ancora forte e chi invece magari subisce un po’ di più. Un problema? Lo è se calerà l’intensità dell’allenamento, ma non credo succederà».

BADU E BESSA. «Emmanuel è lontano dalla forma ottimale: è rientrato ad allenarsi e sta bene, ma ogni tanto deve scaricare, quindi lo inserirò pian piano. Domani sarà in panchina con noi e se ci sarà bisogno so che potrò contare su di lui, ma certamente non partirà titolare. Bessa invece ha ancora dolore, quindi è difficile da allenare: al momento è ancora a parte, ma lo aspetto a braccia aperte».

IL MERCATO. «Chiaramente la sessione invernale un po’ distrae, perché si parla di tanti giocatori e questo può influire: sono tutti umani e ognuno reagisce a modo suo. Per noi allenatori è un po’ scomodo, non è un periodo facile e non sappiamo come rapportarci con chi magari andrà via, però andiamo avanti. Mercato in entrata? Io dall’inizio dell’anno ho un rapporto chiaro: non abbiamo grandi risorse economiche e quindi non possiamo fare spese folli, perché questa è una società sana e che non vuole fare debiti, quindi ci muoveremo solo se entreranno risorse. Se ciò non dovesse accadere, a me sta benissimo continuare con quelli che abbiamo. Credo comunque che a gennaio non andrà via nessuno dei giocatori più richiesti».

IL MINI-RITIRO. «L’idea di giocare un’amichevole internazionale contro il Club Africain era carina e la nostra società ha fatto il massimo, però chi ha organizzato non ha fatto bene. Peccato, perché non giocare per tre settimane è difficile».

GENNAIO DI FUOCO. «Ci aspetta un mese pieno di scontri diretti, ma comunque andrà la stagione è ancora lunga. Bisogna affrontare tutto il campionato come abbiamo fatto finora, a mente leggera».

SCELTE DI FORMAZIONE. «Domani giocheranno Pessina e Veloso, mentre Di Carmine non sarà tra i convocati: ha ancora problemi con il dito e quindi non è al 100%. Probabilmente, anche se ho un piccolo dubbio, riproporrò Rrahmani, Kumbulla e Günter in difesa, con Verre e Zaccagni sulla trequarti. Stepinski o Pazzini? Insieme sicuramente no, ma non escludo alcuna opzione».

LA SPAL. «Domani affronteremo una squadra che gioca insieme e da tanto tempo e che di anno in anno migliora. Loro arriveranno poi sulle ali dell’entusiasmo dopo la grande partita giocata a Torino (vinta 1-2 contro i granata, ndr), e saranno sulle ali dell’entusiasmo. Certamente hanno tante risorse per fare del male, quindi dovremo stare attenti come sempre. Sfida più importante per noi o per loro? È troppo presto per dirlo».

I TIFOSI. «Domani ci seguiranno in tanti, e noi sentiamo questo entusiasmo che ci circonda: per noi è importante, quindi dobbiamo fare di tutto per tenercelo stretto, correndo e lottando come piace ai tifosi».

UDOGIE. «In questo ultimo periodo ho avuto finalmente la possibilità di vedere Udogie con regolarità, e devo dire che mi piace molto. Certo è ancora giovane e non si può dire come sarà il suo futuro, ma è indubbio che abbia grandi doti e che il verona debba tenerselo stretto».

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