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Napoli-Verona, le pagelle gialloblù di CH

Una buona prestazione per i gialloblù, tra i quali spicca un grande Lazovic, ma ci sono errori che hanno pesato molto sull’economia del match

Un buon Verona cade sul campo del Napoli al termine di una partita ben giocata, ma decisa da qualche errore di troppo, sia in fase difensiva che in quella offensiva: spicca la prestazione di Lazovic, il migliore tra i suoi, reggono il terzetto a protezione di Silvestri e il centrocampo, mentre stecca il reparto avanzato.

Di seguito, infatti, le nostre pagelle del match.

SILVESTRI: 6,5. Non può fare granché sui gol subiti, compie anche un paio di buonissimi interventi.

RRAHMANI: 6. Anticipato in occasione del secondo gol da Milik: è l’unico errore in una partita quasi perfetta, ma è di fatto quello che chiude i conti. Il suo è il voto più difficile insieme a quello di Günter, ma visto il valore dell’avversario gli diamo una sufficienza.

KUMBULLA: 6. Non arriva sul pallone messo in mezzo da Fabian Ruiz in occasione dell’1-0, ma non sbaglia altro. Per un classe 2000 al San Paolo può bastare.

GÜNTER: 6. Compie un paio di interventi provvidenziali, ma si fa anticipare sul primo gol azzurro: come per Rrahmani è un solo errore, ma pesante. Per lo stesso metro di giudizio, gli diamo la sufficienza per aver comunque ben arginato un avversario di grandissimo valore.

FARAONI: 6. Dopo pochissimi minuti fa ammonire Koulibaly, poi rischia qualcosa quando trattiene Callejon in area e nel secondo tempo sfiora il gol che avrebbe accorciato le distanze con una bella volée dal limite. Sufficiente.

AMRABAT: 6. Meno vistoso rispetto al solito, fa tanto lavoro sporco.

VELOSO: 6. Solita regia illuminata e un paio di piazzati molto insidiosi.

LAZOVIC: 7. Autentica spina nel fianco destro del Napoli, senza dubbio la sua miglior prestazione da quando è in gialloblù. Aveva bisogno di rifiatare, e la pausa gli ha fatto benissimo.

ZACCAGNI: 5,5. Un paio di buoni spunti e un pericoloso tiro neutralizzato da Meret, ma nient’altro. Sacrificato per far spazio a Salcedo e dare più peso all’attacco.

PESSINA: 5,5. Si accende a sprazzi e regala qualche buona giocata, ma va con troppa sufficienza quando gli capita sulla testa l’occasione che avrebbe portato in vantaggio il Verona.

STEPINSKI: 5. Si vede poco e spreca l’unica occasione che gli capita. Va bene il lavoro sporco, ma ogni tanto anche segnare non sarebbe male…

SALCEDO: 6. Appena entrato regala una gran palla in mezzo, ma né Di Carmine (forse in off-side) né Tutino riescono a spedirla in rete. Il suo è comunque un buon impatto.

DI CARMINE: 6. Juric gli concede una mezz’ora, si fa vedere con una girata in area e mancando di un soffio un goloso pallone messo in mezzo da Salcedo. Pur non essendo un difensore, avrebbe forse potuto fare qualcosa di più in occasione del secondo gol di Milik.

TUTINO: 5,5. Se avesse capitalizzato lo splendido cross di Salcedo, il suo gol sarebbe stato materiale da VAR: lui comunque (forse tradito dall’emozione) spara altissimo, togliendo ogni eventuale dubbio.

JURIC: 6. La sua squadra crea moltissimo e per buona parte del primo tempo è padrona assoluta del San Paolo. La scarsa concretezza sotto porta dei suoi non si può certo imputare a lui.

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Manca un rifinitore che faccia gol c’è tutto in questo verona ed è un piacere vederlo giocare così ,speriamo che contro le dirette concorrenti si sblocchi in attacco

Roberto666
Sottoscrittore
roberto

mi sa che con STEPINSKI abbiamo preso na sola…

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