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Ag. Rrahmani a CH: “A Verona si sente a casa. L’Hellas sarà un osso duro per tutti”

L’agente del difensore kosovaro classe 1993 ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni del presente del suo assistito

Il gol contro il Montenegro nelle qualificazioni a Euro 2020 ha rappresentato per Amir Rrahmani il coronamento di un inizio di stagione davvero positivo. Il difensore arrivato in estate dalla Dinamo Zagabria, si è imposto sin da subito nella retroguardia della formazione di Juric. Otto presenze su otto, compresa la Coppa Italia, nelle quali ha dato prova di personalità e leadership, che sono la risposta allo scetticismo generale che c’era nei suoi confronti. Per commentare questi primi mesi in gialloblù, la nostra redazione ha contattato il suo agente, Adrian Aliaj:

Il gol contro il Montenegro?

“Lui è un giocatore importante ed è il capitano del Kosovo, e vuole sempre fare bene con la maglia del suo Paese. Ha già segnato 5 gol in Nazionale e credo che per un difensore come lui sia importante giocare queste partite. Ho parlato con lui ieri prima della gara e mi aveva detto che erano tutti molto motivati”. 

Come commenta il suo inizio di stagione con la maglia dell’Hellas?

“Sta giocando per la prima volta in Serie A e sta facendo molto bene. Io sono contentissimo come suo agente, ma lo sono anche la società e l’allenatore. Sinceramente non mi aspettavo che l’Hellas potesse fare così bene in questo inizio di campionato, perché comunque arrivava dalla Serie B. Ha fatto una preparazione molto dura con Juric, però già nelle prime partite aveva fatto vedere che aveva personalità e che poteva essere pericoloso sui calci piazzati. Amir lo conosco da 4-5 anni e sono sicuro che la Serie A per lui sia veramente il campionato giusto. E’ molto contento perché gioca in un campionato difficile che lo farà crescere molto. Si sente come a casa sua, si è ambientato molto velocemente. Speriamo continui così”.

Ha legato molto con Kumbulla, quanto è stato importante per il suo ambientamento?

Si, loro parlano la stessa lingua e tra loro la comunicazione è importante per chiudere ogni spazio. Amir ha imparato l’italiano molto velocemente, ma sicuramente giocare accanto a un albanese tutto è stato un po’ più facile”.

Conosceva Juric da tempo, ma si aspettava potesse far bene sin da subito a Verona?

Amir parla croato avendo giocato in una squadra importante come la Dinamo Zagabria, che recentemente ha battuto l’Atalanta 4-0 in Champions. Aveva giocato in Europa League e veniva da un livello già buono. Juric è stato importante anche per me come agente, perché in estate sul giocatore c’erano Standard Liegi e Celtic, ma vedendo che c’era lui sulla panchina dell’Hellas abbiamo deciso con Amir di fare questa scelta. Avevo guardato alcune partite del precampionato e sono rimasto sorpreso dalla condizione fisica: avevo visto una squadra organizzata e aggressiva. Mi aspettavo che potesse partire bene, anche se la Serie A è un campionato difficile”. 

Adesso un altro test importante contro il Napoli…

“Ho visto le partite contro il Milan e la Juventus, e l’Hellas secondo me avrebbe meritato di vincere. Perdere a Napoli non sarebbe un problema, ma l’Hellas deve andare lì e fare una buona prestazione. L’Hellas sarà un osso duro per tutte le squadre del campionato. Stanno bene fisicamente, cercano spesso giocate in velocità e hanno giocatori che possono fare la differenza: manca forse un attaccante che riesca un po’ a finalizzare meglio ma questo è un ruolo un po’ speciale perché serve anche la serenità giusta. Segnando qualche gol in più, in questo momento avrebbero potuto avere anche qualche punto in più in classifica”. 

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