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De Agostini alla GdS: “La Juve non è impermeabile: attacca, Hellas!

Il doppio ex dell’incontro, raggiunto dalla Rosea, ha presentato il match in programma quest’oggi

Una Juve fortissima, ma che ha dei punti deboli (in primis i calci da fermo) su cui l’Hellas dovrà puntare: questa l’analisi di Luigi De Agostini, uno dei tantissimi giocatori che durante la propria carriera hanno vestito sia la maglia bianconera che quella gialloblù.

Di seguito infatti le principali dichiarazioni rilasciate dal doppio ex dell’incontro ai colleghi de La Gazzetta dello Sport che lo hanno raggiunto in vista della sfida dell’Allianz Stadium in programma quest’oggi alle ore 18.

HELLAS CONVINCENTE. «Ho visto la partita del Verona contro il Milan, e devo dire che mi ha convinto: per un tempo e mezzo non ha sofferto nonostante l’uomo in meno, e l’unico modo in cui avrebbe potuto prendere gol era proprio su rigore. Questo tuttavia non toglie nulla alla prestazione. Un trascinatore? Mi piace molto il modo di giocare di Verre, ma credo che quello dell’Hellas sia un collettivo»

CONTRO LA JUVE. «L’Hellas dovrà ripetere quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa. Impensabile difendersi e basta, non avrebbe speranze di uscire indenne dallo Stadium, e credo che anche Juric sia di questo avviso. L’Hellas potrà giocare con la testa sgombra, senza paura di provarci».

I PUNTI DEBOLI DELLA “SIGNORA”. «La Juve non è impermeabile, si nota che non è ancora stato assimilato il credo tattico di Sarri: a Firenze ha faticato moltissimo, mentre a Madrid avrebbe meritato di vincere. La Champions ha tuttavia messo in luce ancora una volta come i calci da fermo siano un punto debole dei bianconeri: Sarri sicuramente ci avrà lavorato sopra in questi ultimissimi giorni, ma l’Hellas dovrà comunque provare a sfruttarli».

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