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Ag. Kumbulla a CH: “Prestazioni figlie del lavoro. D’Amico ha sempre creduto in lui”

L’intervista all’agente del giovane difensore centrale albanese protagonista dell’inizio di campionato dell’Hellas

È uno dei volti copertina di questo avvio di stagione dell’Hellas Verona targato Ivan Juric. Una delle colonne che compongono il trio di difensori a scudo di Silvestri, e finora ha giocato sempre, al fianco dei vari Rrahmani, Gunter, Bocchetti, Dawidowicz o Empereur. Stiamo parlando ovviamente di Marash Kumbulla, difensore albanese nato a Peschiera del Garda, che rappresenta una delle note più liete di questo inizio dei gialloblù. Un’autentica sorpresa, anche visto lo scarso impiego nella scorsa stagione, sia con Grosso che con Aglietti. Per commentare il momento positivo del classe 2000, la redazione di Calciohellas.it ha contattato il suo agente, Gianni Vitali:

Come commenta il presente di Kumbulla coronato anche dalla chiamata in Nazionale?

“Sono sicuramente grandissime soddisfazioni. L’esordio in Serie A, le partite che sta giocando e la convocazione con la nazionale maggiore albanese, credo che questo periodo se lo ricorderà. Sono gratificazioni figlie dell’immenso lavoro che c’è dietro da parte sua. È un ragazzo che mette al primo posto il calcio ed è un grandissimo professionista”.

Lo ha notato cambiato questa estate, rispetto alla scorsa stagione?

“Non si cambia in una estate e credo che la scorsa stagione sia stata bellissima per l’Hellas Verona che è tornato in Serie A con merito. È stato un anno di grande insegnamento nella quale è sempre stato presente anche se in panchina e nella seconda parte ha avuto qualche piccolo problemino, ma fa parte del bagaglio che un calciatore deve avere. Lo scorso anno aveva 18 anni, ora ne ha 19 ed è in grande crescita. Il futuro è dalla sua parte”.

Ma lei se lo sarebbe aspettato un avvio così?

Sinceramente non sono sorpreso perché il direttore D’Amico ha sempre creduto in lui ed è uno dei suoi più grandi estimatori. Adesso al Verona c’è un allenatore che sceglie in base al merito e non per l’età, e che premia sicuramente l’impegno. La stagione è ancora lunga e Marash non deve sedersi, perché non ha fatto assolutamente niente. Sono convinto comunque che continuerà così, a maggior ragione adesso che ha sottomano qualche risultato dalla sua. Dovrà continuare così per se stesso e per l’Hellas Verona, senza dimenticare che è un ragazzo cresciuto nel settore giovanile, che ha indossato solo questa maglia, e che è nato e vive a Peschiera”.

Ha già affrontato attaccanti importanti, ma sabato affronterà la Juventus: lo ha sentito nelle ultime ore?

Lui è molto equilibrato a livello caratteriale e sicuramente queste sono esperienze ed emozioni forti, ma io lo sento costantemente ed è focalizzato. Difficoltà ci sono state e ce ne saranno perché è normale a 19 anni”.

C’era stata qualche situazione di mercato nell’ultima sessione?

“No, l’unica situazione in cui era stato coinvolto risale a gennaio, con un club importante che lo aveva richiesto per un discorso in parte rivolto anche al settore giovanile. Tony D’Amico è stato fermo e deciso sul fatto che Marash doveva restare e non ha aperto la porta a nessuno. Ci sono stati degli interessamenti in quest’ultimo anno e mezzo, ma per l’Hellas Verona è sempre stato incedibile”.

Com’è la situazione dal punto di vista contrattuale?

Marash ha rinnovato il contratto lo scorso anno ma in questo momento non abbiamo appuntamenti per il rinnovo. Lui ha disputato tre partite e se si dovrà discutere il rinnovo se ne parlerà quando avrà dimostrato ancora di più di quello che sta facendo e credo che sia giusto così perché c’è un percorso di crescita e ci sono dei valori che la famiglia gli ha sempre trasmesso. Oggi a Marash l’ultima cosa che gli viene in mente è il rinnovo del contratto”.

 

 

 

 

 

 

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