Dopo la sconfitta contro il Benevento è di nuovo in bilico la posizione di Grosso, che va a giocarsi la conferma nella ‘sua’ Pescara
Si gioca tutto in casa, Fabio Grosso. Lui, a Pescara, c’è cresciuto (è nato a Roma). Lì ha le radici e i genitori, molti ricordi belli e altrettante amicizie che sono rimaste nel tempo. E sempre lì ha iniziato a giocare a calcio, partendo dalla Renato Curi, la squadra dilettantistica in cui ha cominciato a farsi conoscere, per salire via via attraverso le categorie e tutto quel che ne è seguito, fino alla notte azzurra di Berlino e, prima, al gol di Dortmund nella semifinale con la Germania. Il Grosso di oggi, invece, è l’allenatore di un Verona in crisi, e sabato, proprio allo stadio Adriatico, rischia l’esonero, scrive stamani La Gazzetta dello Sport.
Incassata la fiducia a denti stretti accordatagli da Maurizio Setti, Grosso ieri è partito con la squadra per il ritiro che precederà la gara con il Pescara. Tutti zitti, nell’Hellas, e avanti con il silenzio stampa che è stato proclamato dopo la durissima sconfitta subita lunedì in casa col Benevento. Setti ha deciso di proseguire con Grosso, ma nelle dichiarazioni trasmesse via web martedì ha lasciato intendere come la situazione gli sia indigesta. Inoltre, il presidente del Verona ha aggiunto che, se l’Hellas non dovesse essere promosso quest’anno (e intanto ci sono i playoff, per nulla certi, da raggiungere), la prossima stagione ricomincerebbe «anche con un altro staff tecnico». Grosso ha un contratto in essere con il Verona che va in scadenza il 30 giugno 2020. Per adesso resta, ma se con il Pescara si dovesse rivedere l’Hellas-horror che è stato suonato dal Benevento l’esonero si farebbe probabile, con tre giornate da giocare e l’accesso agli spareggi, residua chance per cercare di salire in Serie A, sempre più in discussione. Setti non ha voluto fissare ultimatum e per politica personale non è orientato al cambio dell’allenatore (in sette anni da proprietario del Verona ha sostituito solamente Andrea Mandorlini, nel 2015, con la squadra che, in A, era sprofondata e sarebbe poi retrocessa, nonostante l’arrivo di Gigi Delneri).
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Par mi le come lavesse perso ia sbaglia3goal davanti ala porta gl’altri…dai via esonerato
Secondo mi vinsemo….
Poro hellas in mano ad una manica di banditi ????
tanto non ti mandano via risparmio alle spalle dei tifosi
Oramai è tardi x un nuovo allenatore dovevano pensarci prima adesso è tardi
Non serve un ca…..zoo si doveva farlo 3 mesi fa
Nn lé mia massa tardi????
Allora forza Pescara!!!!!
Ormai… Doveva esonerarlo prima!
Mi 10 euro ie zugo sul 2+over