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Berardi: “L’Hellas del 2012-13 aveva più esperienza ma questo ha più qualità” (VIDEO)

Il portiere gialloblù si è presentato alla stampa dopo il suo ritorno all’Hellas Verona, con cui aveva già giocato nella stagione della promozione di Mandorlini

I due nuovi acquisti invernali dell’Hellas Verona Alessandro Berardi e Davide Faraoni si sono presentati quest’oggi alla stampa. Queste le dichiarazioni del nuovo portiere gialloblù: “Sono contento di essere qui con Davide perché abbiamo giocato insieme quando eravamo ragazzini, ed è quindi un piacere ritrovarlo. Mi auguro di poter portare ancora fortuna al Verona. Ero qui l’anno l’anno della promozione nel 2012 e quindi mi auguro di poter portare nuovamente fortuna alla squadra e poter dare il mio contributo alla squadra per raggiungere questo grande traguardo”.

GROSSO. A Verona Berardi ritrova anche il tecnico che nella scorsa stagione lo ha allenato a Bari: “Il mister ha una sua idea di gioco e una sua impostazione, e riesce a trasmettere tranquillità e sicurezza. Penso si sia visto anche nelle ultime partite disputate. L’idea di questo allenatore richiede tempo per essere immagazzinata e perché risulti nei risultati in campo, quindi mi auguro che possiamo continuare su questa striscia positiva delle ultime sei partite e continuare in questa direzione e per raggiungere il traguardo che conosciamo tutti”.

RISERVA. Il portiere gialloblù nell’ultimo anno si è dovuto abituare al ruolo di comprimario: “A Bari venivo da anni in cui avevo sempre giocato in Lega Pro e avevo trovato una certa continuità. Poi c’è stata l’occasione lì e il titolare è sempre stato un altro portiere, che ha fatto bene. Uno vorrebbe sempre giocare e dare il proprio contributo però non sempre è possibile durante i 90’ della partita. Però prima di quei 90’ c’è una settimana di lavoro in cui è possibile aiutare il gruppo e penso di essere in grado di farlo nel migliore dei modi“.

PADOVA.Sappiamo che il Padova ha cambiato tanto e quindi soprattutto i nuovi arrivati vorranno fare una grande partita per dimostrare il loro valore. Noi prepariamo le partite come vuole sempre il mister, seguendo più quella che è la nostra identità di gioco piuttosto che in base all’avversario. Il Padova troverà un Verona tosto e consapevole dei propri mezzi”.

FARAONI. I pregi e i difetti del nuovo compagno di squadra: “Sono di parte, ma penso sia un elemento importante per la categoria. E io che l’ho conosciuto so che può fare ancora meglio. Ci potrà aiutare anche dentro lo spogliatoio, perché è sempre positivo e lavora tanto. Di difetti non me ne ricordo al momento (ride, ndr)”.

2012 VS 2018. Le differenze tra il Verona di Mandorlini e quello di Grosso. “L’obiettivo è lo stesso. Quel Verona forse era un po’ più esperto a livello di giocatori, soprattutto anagraficamente, mentre quello di oggi forse ha più qualità. L’obiettivo è lo stesso e mi auguro che riusciremo a ripetere la stessa cavalcata, con l’entusiasmo e la voglia che cercheremo di mettere a ogni partita per portare gente allo stadio, perché è quello che fa la differenza. Con un Bentegodi pieno è dura per chiunque viene a giocare qui“.

DIFFICOLTÀ.La squadra era partita forte e c’era la possibilità di esprimersi subito al massimo. Ma il campionato di B è particolare e, in una piazza esigente come quella di Verona, è normale che ci possano essere difficoltà. Il mister è stato bravo a tenere unito il gruppo e a ritirarci sù“. 

SILVESTRI VS PAZZINI.Calcia meglio i rigori Pazzini o li para meglio Silvestri? La media di Marco è alta, quindi faccio fatica a non favorire lui. Comunque anche Pazzini calcia bene. Speriamo che possano continuare con queste medie”.

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