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Signorelli (CalcioAtalanta.it): “Cerci non è importante. Il Verona non dovrà far barriera”

Ilicic Cristante Atalanta

Giordano Signorelli di CalcioAtalanta.it ci aiuta ad analizzare la prossima partita contro l’Atalanta. Crede fortemente che i bergamaschi saranno padroni del gioco, che l’assenza di Alessio Cerci non sia così pesante per il Verona e che l’unico modo per affrontare i nerazzurri sia quello di non chiudersi. Nel confronto fra cronache diverse per attuale situazione e obiettivi a breve termine è facile capire che le speranze dell’Hellas calino di percentuale, almeno rispetto al derby. Ci sono però dei margini che, quando si insinueranno fra i piedi degli esterni gialloblù o a ridosso dell’area avversaria, non dovranno sfuggire.

All’andata fu 3-0: ottavo risultato utile consecutivo per l’Atalanta. Cosa è cambiato da allora?

È cambiato che adesso l’Atalanta deve concentrare tutte le energie sul campionato, puntando al settimo posto che porta in Europa. Prima invece doveva fare i conti anche con le altre competizioni, compresa la Coppa Italia, che è iniziata a dicembre per l’Atalanta, e soprattutto l’Europa League“.

Oggi c’è la percezione di un Verona più pericoloso rispetto allo scorso ottobre?

Direi proprio di sì alla luce anche delle ultime due vittorie contro il Torino e nel derby. Personalmente all’andata il Verona non mi aveva impressionato. Non dico di averlo visto già con un piede nella fossa, ma quasi. Ora invece queste due vittorie, tutto sommato, li mantengono in lotta per la salvezza. Ci sarà da fare molta attenzione perché il Verona è una squadra in forma, gioca in casa e vede la salvezza vicina“.

Visto che si parla di salvezza: il Verona riuscirà a salvarsi?

Difficile, ma ce la può fare. L’Hellas è riuscita a dare una quadratura e lotterà fino alla fine con Sassuolo, Spal, Crotone e tutte quelle altre squadre che sono invischiate in quel gruppetto. Alla fine si salverà chi avrà più fortuna negli episodi e chi avrà meno infortuni. In queste ultime dieci partite sarà fondamentale avere i migliori giocatori in condizione“.

Dove tirare la linea della lotta alla salvezza?

Anche Genoa e Cagliari devono stare attente, ma lo sapremo solo alle ultime giornate. Queste due sono avvantaggiate ma dovranno stare attente perché l’anno scorso ci ha insegnato che può succedere di tutto. Il Chievo invece è una squadra abituata a soffrire però alla fine poi si salva sempre. Magari non ha grandi elementi e non ha grande gioco, ma giocatori d’esperienza che conoscono la competizione. Alla lunga si salverà, magari la salvezza arriverà a una o due giornate dalla fine. Chi rischia di più sono il Crotone, che con Zenga può andare un po’ a fasi alterne, lo stesso Verona, il Sassuolo dovrà stare molto attento, mentre chi vedo più avvantaggiata è la SPAL“.

L’Atalanta invece riuscirà ad andare in Europa League?

La rincorsa sarà molto difficile. Ora bisogna pensare di vincere a Verona e poi cercare di fare più punti possibili con l’Udinese e soprattutto con la Sampdoria. Credo che la linea si traccerà dopo la partita con i blucerchiati, se si dovesse vincere a Bergamo con loro la percentuale aumenterebbe di parecchio; in caso di sconfitta, invece, non dico che bisognerebbe abbandonare l’idea, ma tutto si farebbe più difficile e in salita“.

Dobbiamo aspettarci un’Atalanta padrona della partita?

Sì, mi aspetto un’Atalanta che, come ha sempre fatto, cercherà di dettare la propria legge, di allargare sugli esterni, di impostare con i difensori. Cercherà di sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti e chissà che non ritrovi il gol anche il Papu Gomez, che non sta attraversando un momento molto felice“.

Come si rimette giù l’Atalanta dopo il turn-over contro la Juventus?

C’è stato un po’ di turn-over forzato con qualche giocatore che non stava bene, ma credo che Caldara dovrebbe rientrare dal primo minuto, rientra Masiello, magari potrebbe concedere un turno di riposo a Toloi favorendo Palomino. In mezzo al campo sicuramente rientreranno Freuler e Spinazzola a sinistra. Bisognerà capire chi vorrà far rifiatare in mezzo al campo, se un fra de Roon o Cristante, o andare avanti ancora con entrambi“.

L’Atalanta è una delle migliori in Serie A nel mandare in gol i centrocampisti (abbiamo citato Freuler e Cristante). Quanto può patire questa tendenza offensiva dei centrocampisti il Verona, vista anche una mediana a due dei gialloblù composta da calciatori non sempre di ruolo?

Dipende da quanta voglia avranno di sacrificarsi i singoli giocatori. Anche Cristante fa un po’ il trequartista e un po’ l’interno di centrocampo, lo stesso Freuler torna molto. Dipende da come il Verona vorrà approcciare la partita: di sicuro se deciderà di fare una barrica non sarà agevolato. Non dico che dovrà affrontare l’Atalanta a viso aperto, ma dovrà cercare di fare quello che ha fatto la Juve: cercare di spostare il gioco sugli esterni, in modo tale che poi lì si guadagnino quei secondi che consentano alla difesa di riorganizzarsi e quindi rendere i nerazzurri più controllabili nel contrattacco“.

Il Verona nelle ultime partite è stato poco attendista. Molto incursore a dire il vero, anche grazie ai centrocampisti, ma sono soprattutto le ali a portare pericoli: schierata a 3 perché l’Atalanta può soffrire la velocità esterna dell’Hellas e perché invece può non soffrirla?

Dipenderà tutto dalla forza e dal posizionamento degli esterni. Sia Spinazzola che Hateboer sono due giocatori che in velocità possono reggere il duello con i principali velocisti della Serie A. Così anche Freuler è uno che quando deve ripiegare lo fa abbastanza velocemente. Dipenderà dal centrocampo, quanto supporto saprà dare alla difesa. Credo che la chiave stia lì: nel centrocampo, sia sulle fasce che sugli interni“.

Gomez è il 10 dell’Atalanta, l’uomo che si teme di più. Cerci è il 10 dell’Hellas: se fosse in cambio potrebbe cambiare l’atteggiamento dell’Atalanta, immaginando un sostegno alla prima punta o una posizione da falso nove?

Con la Juventus non ci aspettavamo giocasse Gomez e invece Gasperini ha scelto di utilizzarlo come falso nueve. Quando affronti l’Atalanta giocatori come Gomez e come Ilicic devi sempre temerli perché sono quei giocatori che nelle loro corde hanno la giocata, il cross, l’assist, il tiro, il numero che ti possono creare o l’occasione da gol, o una superiorità numerica pericolosa, oppure il gol stesso con un tiro da fuori. Sono giocatori che vanno sempre ben controllati. Detto questo non credo che l’Atalanta cambierà il suo atteggiamento con o senza Cerci. Mi sembra un giocatore in fase molto calante e credo che il Verona giochi meglio senza di lui: sarebbe facilmente controllabile. Non credo sia ancora il giocatore di qualche anno fa che si muove parecchio lungo il fronte offensivo, quello che ti fa spostare i difensori e quindi anche le marcature. Mi è sembrato abbastanza statico. Ancora meglio se fosse falso nueve. Poi la qualità tecnica non si discute, è l’unico giocatore che con un lancio, un cross o un tiro può mandarti in porta un compagno oppure segnare lui stesso“.

Fra due difensori così fisici e alle volte lenti come Vukovic e Caracciolo, può essere più utile un giocatore rapido e agile come Gomez o uno ancora più fisico come Cornelius o Petagna?

Questo dipenderà da come Gasperini vorrà approcciare la partita. Sicuramente Cornelius renderebbe meglio il confronto dal punto di vista fisico, ma contro il Verona potrebbe essere una soluzione dell’ultima mezzora qualora la partita non si dovesse sbloccare. Se l’Atalanta facesse un po’ più di fatica e si affidasse a palle lunghe e alte sarebbe meglio un Cornelius che un Gomez. Credo però che l’Atalanta si giocherà la partita come ha sempre fatto, quindi giocherà palla a terra cercando gli inserimenti di Cristante, di Freuler o di Ilicic. Per questo potrebbe sfruttare di più la velocità di Gomez come falso nueve o comunque anche Petagna, che nonostante sia un giocatore fisico è uno che la quantità la sa fare e anche nel breve può dire la sua“.

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