«Non ne siamo turbati più di tanto perché non lo conoscevamo tanto». Dani Alves è tanto campione in campo quanto fin troppo gelido e cinico fuori. L’esterno brasiliano ha commentato con indifferenza la tragica morte di Davide Astori, un calciatore che lo stesso Alves ha incrociato sui campi di gioco di Serie A quando giocava nella Juventus. «Sono addolorato per la sua famiglia. Penso che Davide abbia fatto quel che doveva in questo mondo caotico e che ormai sia in un mondo migliore. Nel mondo però ogni giorno muoiono di fame migliaia di bambini che non ricevono altrettanta attenzione. E sono invece altrettanto importanti. Tutti dobbiamo morire prima o poi perché siamo di passaggio. Magari siamo tristi, ma non di certo come i suoi familiari», ha concluso il giocatore durante la conferenza stampa che precede la sfida di Champions fra Psg e Real Madrid, scrive Il Corriere dello Sport nella sua edizione on-line.
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ha spento il suo cervello peccato.
Muoiono tanti bambini di fame ma questo non gli impedisce di rincorrere guadagni milionari e comprarsi la sua bella Ferrari.
Ignorante
ma perche non tacere ?
Molte volte meglio il silenzio! Inqualificabile! Certi calciatori dovrebbero essere esentati dal rilasciare interviste per mancanza di valori intellettuali morali personali in genere. Palla lunga muto e pedalare!
Semplicemente un povero deficiente in cerca di differenziarsi da tutti
il bel tacer non fu mai scritto
Ognuno può pensare come vuole,x me solo questo. Non dovevi aggiungere a parole
Non ti vergogni….? Vai a dirlo alla sua bimba di 2 anni……Sei senza cuore . .
Sei uno stronzo anche tu un giorno morirai ma di fronte alla morte di grandi e piccoli non c’è differenza dovresti avere un po’ più di rispetto ???