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ESCLUSIVA – L’ex Bonazzoli: “Verona, affidati ai nuovi”

Bonazzoli, 248 presenze in Serie A e 48 reti, ha vestito la maglia gialloblù solo per sei mesi, nella stagione 2000-2001, nel periodo in cui sulla panchina del Verona sedeva Attilio Perotti, la stagione in cui gli scaligeri si salvarono all’ultima giornata per il rotto della cuffia. Eppure, nonostante un andamento particolare per la squadra, quella fu una buonissima stagione per il giovane Bonazzoli: arrivato in prestito dal Parma per farsi le ossa, trovò il suo spazio nell’attacco gialloblù, siglando 7 reti.

Dopo aver militato nel Parma e nella Reggina, Bonazzoli approda alla Sampdoria nel 2005, dove rimarrà per tre stagioni e mezzo: alti e bassi, due infortuni ai due crociati, diverse difficoltà, ma anche molte soddisfazioni, come lui stesso ha raccontato in esclusiva a CalcioHellas.

A Verona hai passato solo sei mesi, eppure è stata una squadra importante per la tua carriera, con cui ti sei imposto in Serie A: che ricordi hai?
” Sicuramente dei bellissimi ricordi, l’Hellas mi ha fatto calcare un palco importante, giocare con continuità nel massimo campionato. Verona è stata un trampolino di lancio, mi ha fatto giocare in Serie A. Prima solo qualche apparizione in Serie B, ma Verona mi ha fatto conoscere un palcoscenico importante“.

Alla Sampdoria invece un periodo più lungo: quattro anni, costellati da una buona dose di sfortuna, ma anche di soddisfazioni, ad esempio in Europa: che emozioni provi ripensando al Ferraris?
” Tre stagioni e mezzo di alti e bassi. I primi sei mesi eccezionali, nei primi posti della classifica marcatori, la squadra andava bene. Purtroppo nel calcio ci sono gli infortuni, mi sono rotto i due crociati e sono rimasto fuori parecchio. Mi sono anche tolto soddisfazioni, anche grazie alle partite in Coppa UEFA, partite contro squadre come il Siviglia, Colonia, Stoccarda, e qualche gol importante in questa competizione”.

La Samp sta disputando una grande stagione, in zona Europa, il Verona rischia la retrocessione: che match ti aspetti domenica?
” Penso che la Samp giocando in casa sia avvantaggiata, hanno lasciato pochi punti al Ferraris. Sicuramente il pubblico aiuta, conoscendo lo stadio la spinta è forte, è una marcia in più. La Samp deve continuare così per mantenere la classifica”.

Per il Verona una gara difficile?
Nessuna gara è facile, nemmeno contro il Benevento lo sarebbe. Il Verona però a Firenze ha fatto un’ottima partita, contro la Roma ci sta di perdere. Però il Verona se la può giocare contro la Samp, anche grazie all’aiuto dei nuovi acquisti, con cui si può ripartire da zero. I nuovi hanno voglia di dare una grande mano a risalire la classifica“.

Cosa ne pensi dell’operato di Pecchia? Per dare una scossa a questo Verona, cambieresti in panchina?
” Una domanda difficile, un argomento delicato. La Società deve decidere perché sono loro a sapere le dinamiche. Pecchia l’anno scorso ha fatto bene portando il Verona in Serie A. Sono dell’idea che se una Società ha un progetto con un allenatore e l’ossatura di una squadra, deve portarlo avanti. In molte altre occasioni, il cambio lungo il tragitto è stato un’arma a doppio taglio. Io sarei dell’idea di continuare con il progetto, se tutti sono convinti di andare nella stessa direzione”.

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2 anni fa

Si in b

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