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The Italian Job: all’estero i giocatori da cui ripartire con la Nazionale

Ampio editoriale su Tuttosport di oggi, che si concentra sulle prestazioni dei grandi esclusi dalle ultime convocazioni della Nazionale italiana.

Mario Balotelli: croce e delizia del tifoso italiano, Supermario sembrerebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) aver trovato la quadratura del cerchio con la maglia del Nizza, come testimoniano i 28 gol in 43 presenze. Considerato il bad boy della Nazionale, Balotelli non veste la maglia azzurra dal 2014, tantissimo per chi è stato considerato il grande talento dell’ultima generazione: che sia arrivato il momento di una nuova chance?

Daniel Caligiuri: di origine tedesca, ma italiano nel cuore e anche sul passaporto dal 2015. Percorso, il suo, simile a quello di Grifo, essendosi formato nell’ambiente del calcio tedesco. Ala destra dello Schalke 04, in precedenza ha militato nel Wolfsburg per quattro anni, con cui ha vinto la Coppa di Germania nel 2015. Nel suo attuale club è già a quota 4 reti in 19 presenze, non male per un giocatore che prevalentemente ama mandare in rete i compagni con i suoi assist.

Sebastian Giovinco: al Toronto FC dal 2015, nella MLS americana la Formica atomica sta dando il meglio di sé. 65 reti in 102 presenze, una media gol di 1,5 a partita. La sua ultima presenza in Nazionale risale al 2013 con Prandelli come CT, una vita fa per chi ormai mantiene da almeno due anni una forma invidiabile. Unico neo: il livello del campionato in cui milita è sicuramente inferiore rispetto a quelli europei, ma tentare non nuoce.

Vincenzo Grifo: centrocampista dai piedi buoni, milita in Bundesliga sin dall’inizio della sua carriera. Grifo ha seguito tutta la trafila delle giovanili azzurre, sino alla chiamata nell’Under-21 di Di Biagio nel 2013. Ultima apparizione nel 2015, nonostante le buone prestazioni collezionate prima nel Friburgo e, adesso, nel Borussia M’gladbach. Le 23 reti in 64 presenze con il Friburgo meriterebbero maggiore considerazione, soprattutto viste le discutibili prestazioni del centrocampo della Nazionale.

Simone Zaza: al Valencia da gennaio 2017 al club catalano, fino ad ora 31 presenze e 15 reti. Entrato nella memoria collettiva per il rigore sbagliato contro la Germania agli Europei 2016, la buona forma dell’attaccante di Policoro meriterebbe maggiore spazio con la maglia azzurra, complice la performance non convincente di Manolo Gabbiadini nell’ultima apparizione.

 

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2 anni fa

Chi gioca all estero non gioca in nationale

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