Hellas Verona femminile

Una realtà ormai radicata da anni, il calcio femminile è considerato uno sport a sé stante, diverso proprio perché le protagoniste sono eroine e non eroi muscolosi con improbabili pettinature. Una donna calciatrice segue solo ed esclusivamente la propria passione: non ci sono soldi in questo ambiente, solo tanti sacrifici e luoghi comuni. Provate a chiedere a Patrizia Panico se ha mai pensato di giocare a calcio per denaro: lei, dieci Scudetti, Cinque Coppe Italia e Sette Supercoppe Italiane, ha sempre sottolineato la difficoltà per le donne di giocare a calcio proprio perché, nonostante i traguardi di alto livello, è sempre stato difficile sostenersi economicamente.

A Verona si vive di calcio, si respira calcio, si ama il calcio in tutti i suoi linguaggi: l’Hellas Verona ha da anni creato un proprio settore femminile, in cui attualmente spiccano non solo le ragazze della Primavera, ma anche dell’Under 15, squadra considerata tra le più talentuose a livello nazionale, tante che molte delle giocatrici militano nelle categorie superiori come titolari. Alcune di loro, come Giulia Mancuso e Giulia Pelucco, sono tra i profili più interessanti emersi dalla giovanili gialloblù: segnate i loro nomi, tra qualche anno sentirete parlare di loro.

Ancora oggi la città scaligera è ben rappresentata ai vertici della Serie A femminile, grazie a AGSM Verona e Valpolicella FIMAUTO: la prima quest’anno è sicuramente in maggiore difficoltà nel proprio campionato, militando nella parte inferiore della classifica, mentre la seconda è addirittura quarta, alle spalle delle blasonate Brescia, Juventus e Tavagnacco.

Un settore sportivo in costante sviluppo, tanto che l’AGSM riesce a qualificarsi da una decina di anni alla Women’s Champions League, versione femminile della più nota competizione europea, in cui riuscì ad arrivare in seminifinale nel 2007-2008.

La società Hellas Verona ci crede, crede in queste ragazze e nel movimento femminile: emblematica la vittoria nel derby Primavera di qualche giorno fa per le ragazze di mister Meneghini, primo tassello di quella che può diventare una bellissima storia di calcio. Non in rosa, non in blu, ma semplicemente di calcio.

 

Redazione

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