Nonostante la vittoria, quello presentatosi ieri sera nella sala stampa del Bentegodi era un mister Baroni piuttosto scuro in volto. Il Verona visto in campo contro la Virtus Entella è infatti stato tutt’altro che entusiasmante, rivelandosi una squadra che, a una settimana dall’inizio della Serie B, ha ancora grossi “buchi” in rosa.
La speranza di vedere ai nastri di partenza un Hellas già completo o quasi è insomma rimasta tale, e l’impressione è che il tecnico gialloblù se l’aspettasse ancor meno dei tifosi. La sua sembra infatti essere stata una sorta di dolorosa presa di coscienza suddivisa in diverse tappe che, peraltro, sembrano avere delle date ben precise.
1) L’illusione di Baroni e dei tifosi
Torniamo allo scorso 22 luglio: l’Hellas ha appena battuto in amichevole la Virtus e Baroni, nella consueta conferenza post-partita, si sbilancia affermando di aspettarsi una sola cessione oltre a quella di Montipò. Un’affermazione forte, volta a tranquillizzare un ambiente ormai da anni abituato a veder partire i propri prezzi più pregiati, e in cui lui in prima persona sembra credere sul serio.
Qualche ottimista si fida pure: in fondo, se a dichiararlo senza giri di parole è direttamente il mister in conferenza, magari ha avuto delle rassicurazioni a riguardo. Il popolo gialloblù si prepara dunque a salutare Belghali (che il giocatore in partenza sia lui è fuor da ogni ragionevole dubbio), ma si illude di poter trattenere i vari Bowie, Suslov (durante la stessa conferenza, Baroni dirà di lui “Non vedo perché debba andare via“) e compagnia.
Oltre al mercato in uscita, il tecnico gialloblù parla poi anche di quello in entrata, affermando di aver bisogno di altri quattro o cinque elementi per completare la rosa. Tenete a mente questo passaggio, perché ci torneremo più avanti.
2) La smentita di Zanzi e la cessione di Bowie
L’illusione di Baroni e dei tifosi dura tuttavia appena cinque giorni. Il 27 luglio, durante la conferenza indetta in via Olanda, il presidente Zanzi smentisce senza mezzi termini il proprio allenatore. “Non credo che qualcuno possa garantire oggi come sarà composta la squadra al termine di un mercato che resterà aperto ancora per un mese” le parole del presidente esecutivo dell’Hellas, dichiarazioni a cui seguono immediatamente i fatti.
Il 31 luglio, infatti, Bowie diventa ufficialmente un giocatore del Sassuolo. Certo, in cambio arriva un altro attaccante di livello per la Serie B come Mulattieri, ma questo non cambia il fatto che il numero dei “big” sacrificati sia già andato oltre le previsioni.
3) Suslov e la conferenza pre-Entella
Il 13 agosto arriva un altro fulmine a ciel sereno: il Kisimpasa si fa avanti per Suslov con un’offerta che supera i cinque milioni, proposta a cui il club non si oppone.
Chiamato a commentare l’indiscrezione il giorno dopo in conferenza, Baroni non può che confermare.
Lo slovacco rischia tuttavia di essere il sacrificio numero tre e quindi, durante la chiacchierata con i giornalisti, l’allenatore fiorentino manda un chiaro messaggio alla società, sottolineando “le difficoltà che ha il direttore Sogliano nel completare la squadra visto che, in questo momento, la società è concentrata solo sulle cessioni“.
Si tratta di che non lasciano grande spazio a interpretazioni: a due settimane dalla fine del mercato e dieci giorni dall’inizio di un campionato che gli è stato chiesto di vincere, il mister si ritrova ancora con titolari che rischiano di salutare da un giorno all’altro e con diversi reparti da completare.
4) La Coppa Italia e il grido d’aiuto di Baroni
E torniamo dunque a ieri sera. L’Hellas passa il turno ai rigori contro la Virtus Entella e Baroni si presenta in sala stampa: l’analisi della partita è quasi secondaria, centrale è invece il grido d’aiuto di un uomo a cui è stato chiesto di scalare l’Everest e che, a una settimana dalla partenza, si ritrova fornito solamente di scarponcini da montagna e di una giacca pesante.
Il leitmotiv è “Dobbiamo completare la rosa“. La richiesta? Quattro o cinque innesti. Esattamente lo stesso numero di un mese fa. In sostanza, nonostante da quel 22 luglio siano arrivati Compagnon, Sezonienko, Mulattieri e Le Borgne, a causa delle cessioni “impreviste” è come se non si fosse fatto nulla.
L’addio di Bowie ha infatti reso necessario trovare un’altra punta di peso per la categoria, mentre quella di Suslov costringerebbe Sogliano ad andare nuovamente a caccia di trequartisti. Il tutto cercando al contempo di rimpolpare un centrocampo “adattato” e una difesa che soprattutto a destra non ha elementi da alta classifica.
Nel frattempo, però, la società continua a cedere e a rinviare gli acquisti, i quali a questo punto rischiano di arrivare solo quando le partite contro Ascoli e Padova saranno già alle spalle.
Al caro Baroni resta quindi solo cominciare il viaggio con i mezzi attualmente a disposizione, con la speranza che, prima che la via si faccia troppo ripida, un elicottero della Sogliano Emergency gli faccia pervenire i rifornimenti necessari…



dimettiti , così ti salvi la faccia – Non credere al gatto e la volpe
Società schifosa…prima con Setti, adesso con questi malefici americani (organigramma dopo un anno e mezzo risulta “coming soon”!…)…Baroni mi sa che è sempre nel mezzo del “nulla”…..
Il Problema è la società non faranno nessun investimento se non gli comprano dei giocatori seri a gennaio va via se giochiamo con il Palermo di questa sera ne prendiamo 6
Cmq kastanos da mediano rende di più sicuro c sono tante cose da sistemare ora sono pesanti di preparazione difficile valutare
Non hanno un centesimo. Cosa pensavano di fare acquisendo una societa’ gloriosa come l’Hellas. Cosa serve mantenere uno Zanzi ?
È una società che non ci sente mai
Comunque non si può sempre imbrogliare la gente in questa maniera…e non solo i tifosi
Finalmente ha preso la coscienza di come è la situazione,mi dispiace che anche lui come Paolo Zanetti si ritrova la richiesta di fare miracoli con quello che gli danno che non è completamente simile alle sue richieste, l’ unica chiamiamola fortuna che non c’ è l’ infermeria piena con chissà quando possono essere pronti o la squadra cambiata completamente.
Bisogna sempre sostenere la squadra e l’allenatore con la speranza che almeno l’equilibrio aspoiatoio rimanga quello che si è visto in campo e che magari fra 6 mesi non mandano via Edmudsson.
Sempre forza Hellas Verona 💛💙
Se ha le palle a gennaio deve parlare chiaro con i tifosi rischiando l’ esonero
All’ora dovevano fare imprenditori edili ,se il calcio non interessa. Pagliacci ,la vergogna dellhellas.