Italo Zanzi è intervenuto in conferenza stampa per presentare la nuova stagione dell’Hellas Verona, la prima in Serie B dopo sette anni, illustrando obiettivi di campo ma anche extra-campo.
L’intervento del presidente esecutivo, che era in programma prima dell’inizio del ritiro di Folgaria, è stato posticipato a oggi per motivi familiari.
La conferenza di Italo Zanzi
RIPARTIRE. «La retrocessione è stato un colpo duro, abbiamo preso questa situazione con grande serietà. Allo stesso tempo rimane completamente solida la nostra fiducia nel futuro e la consapevolezza del lavoro da fare per risalire e dare continuità. Siamo qui con impegno e grinta, consapevoli che i tifosi vogliono di più. Uno non può arrivare in Serie B e dire “siamo il Verona e risaliamo”, bisogna affrontare il lavoro con grande serietà. Avremo una squadra competitiva, però nel calcio c’è sempre la sostenibilità economica sul lungo periodo. Il nostro obiettivo è semplice, cercare risalire e dare continuità all’Hellas. La parte economica è importante per fare una squadra, ma ci sono tanti altri fattori. Baroni è una persona molto capace, conosce bene l’ambiente, così come il nostro direttore sportivo. L’obiettivo è risalire, ma nel lungo periodo è quello di gestire al meglio una società di calcio altrimenti le conseguenze sarebbero molto più gravi. La Serie B va vista anche come un’opportunità e spendere di più non è sempre la soluzione più giusta».
NUOVO STADIO. «Noi siamo consapevoli e pensiamo che la città e i tifosi in futuro meritano un nuovo stadio. E’ un lungo percorso però abbiamo iniziato con passi fondamentali e concreti. Abbiamo una buona collaborazione con il Comune in termini di procedura: per noi la soluzione migliore è fare un nuovo stadio dove sorge oggi il Bentegodi. Si tratta di una sfida che non riguarda solo l’Hellas, ma tutte le squadre italiane. Stiamo lavorando con il Governo per trovare l’opzione più snella, sulle altre proposte non è appropriato commentare».
CESSIONE DEL CLUB? NO, GRAZIE. «Non vogliamo vendere il Verona. Presidio rimane e rimarrà il proprietario. Si tratta di un progetto a medio-lungo termine. C’è il massimo sostegno di Presidio, ma c’è anche un’apertura per chi vuole fare un investimento strategico».
LA ROSA. «Stiamo lavorando per avere una squadra equilibrata e in regola. Stiamo rispettando tutte le normative, il mercato è un mondo a sé e non è facile. Vogliamo essere competitivi. Anche l’anno scorso lo eravamo, ma non siamo riusciti a centrare l’obiettivo. Però il calcio non è una formula, non sono d’accordo che se va male un anno è un fallimento totale. L’obiettivo è autofinanziare la società, questa è la nostra filosofia. Il calcio è diventato un mondo strano. L’ambizione non significa lasciare indietro la solidità economica».
I TIFOSI. «I tifosi seguono la squadra con il cuore e mai ce ne dimentichiamo. Sentiamo la responsabilità della città perché la sostenibilità del club è un beneficio per tutti. Nessuno prende soldi al di fuori di questa società. Tutti i ricavi del Verona rimangono dentro il Verona: questa è la formula per essere competitivo e non prendere troppi rischi».
IL MERCATO. «Nel calcio si fanno sempre trattative. L’obiettivo è fare una squadra competitiva, ma molto riguarda anche i calciatori, la loro volontà, i procuratori e tutto il resto. Abbiamo un mese di mercato aperto e negli ultimi anni abbiamo dimostrato che si possono sostituire i giocatori. Le parole di Baroni? Non credo che qualcuno possa garantire oggi come sarà composta la squadra al termine di un mercato che resterà aperto ancora per un mese».
GLI OBIETTIVI. «L’obiettivo è risalire, ma non dipende sempre da quanto si spende. Servono giocatori con grinta e voglia. Sono cose che non si costruiscono in un giorno, noi andremo in guerra. Non sarà una cosa facile. Dobbiamo arrivare in Serie A e rimanerci, ma non possiamo andare troppo avanti nel futuro se prima non pensiamo al presente. Cerchiamo di essere realisti, vincere la prima in Coppa Italia, poi la prima di campionato e così via. Per potere fare questo non puoi fare follie oggi».
IL MISTER. «Per noi Baroni è stata una scelta ottima per la sua capacità di motivare i calciatori e non solo per la tecnica e la tattica. L’identità deve esserci, ma non è che lo abbiamo preso per prendere più italiani. Poi ogni giocatore va valutato da Sean e dal mister».
STADIO E BAGNOLI. «Bagnoli è la figura massima nella storia dell’Hellas. Per lo stadio attuale è una scelta del Comune, noi siamo a favore. Vogliamo onorarlo, abbiamo fatto tutto il possibile e faremo anche di più. Serve una cosa autentica, ci stiamo pensando e vogliamo coinvolgere famiglia e tifosi».
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Parole imbarazzanti, pochezza assoluta di contenuti e di intenti. Uomo di facciata, che serve a Presidio Investors solo per evitare lo scontro. Avevo scritto tempo addietro, quando il signor Setti aveva venduta la società, che non saremmo potuti cadere in una padella peggiore di questa. Un fondo purtroppo funziona per incrementare le tasche dei suoi investitori e non certo per investire e ricapitalizzare. Quello che sta succedendo è esattamente questo. Io ho conosciuto il signor Setti e lo reputo ancora un presidente vincente, con tutti i suoi deficit ed i suoi errori, ma ricorderei a tutti che è stato il presidente più vincente e che ha ottenuto i migliori risultati dopo il duo Chiampan-Guidotti. Dati alla mano, non simpatia ed antipatia
Miserabili
Ecco il progetto 🤮🤮🤮🤮
Deficente.
Presidio disperati descalzi….POVERIIII
Che vergogna questo personaggio
almeno è stato sincero , niente spese folli , niente proclami , vugliono lo stadio nuovo, non vi promette la serie A
Finché ci saranno questi non avremo nessuna speranza
Paiasso
Mio personale opinione .Questi fin che possono vendono e non comprano .Quando Verona retro edera’ in C lasciano Verona con un po’ di soldoni e addio veronesi voi siete sciocchi tifosi e noi Vi freghiamo.