Baroni: “Ritiro che mi lascia soddisfatto. Compagnon? Sono contento…”

Il tecnico del Verona ha parlato dopo l'amichevole contro la Dolomiti Bellunesi

marco baroni hellas verona

Intervenuto in conferenza stampa dopo l’amichevole contro la Dolomiti Bellunesi, mister Marco Baroni ha analizzato il match odierno e non solo.

Tra gli argomenti trattati, anche l’acquisto di Mattia Compagnon, ormai dato per certo, la fine del ritiro a Folgaria e il campionato che si avvicina sempre di più.

Le dichiarazioni di Marco Baroni dopo Verona-Dolomiti Bellunesi

IL BILANCIO. «Il ritiro che va a chiudersi mi lascia soddisfatto, perché tutti si sono applicati. Stiamo cercando di introdurre un’idea di calcio diversa e anche difficile da sviluppare: vogliamo praticare un calcio di dominio, fatto di idee e di gioco. Per disputare un campionato importante abbiamo bisogno di segnare circa sessanta gol e la squadra sta lavorando in questa direzione».

IL CAMPIONATO. «Questo è un campionato difficile, durante il quale affronteremo partite complicate. Ci saranno squadre con tanta corsa e molto impatto fisico. Dovremo giocare anche per rispetto delle persone che sono venute a seguirci, degli abbonamenti sottoscritti e dell’entusiasmo dimostrato nonostante la retrocessione. Non sono sorpreso, perché conosco questo ambiente, ma è comunque qualcosa di veramente bello. Dobbiamo ripagare tutto questo in campo».

IL MERCATO. «Sono contento dell’arrivo di Compagnon perché abbiamo bisogno di esterni. Al rientro, mercoledì prossimo, spero di avere sia lui che Livramento. Anche quest’ultimo per me è un acquisto».

LA PARTITA. «Anche oggi abbiamo creato tantissime occasioni. Peccato per i numerosi fuorigioco che ci sono stati segnalati, perché forse avremmo potuto segnare qualche rete in più. Al di là di questo, le indicazioni sono state molto positive e sono fiducioso».

I GIOCATORI. «Per me nel calcio non esiste l’età, esistono i giocatori forti e questi possono essere anche giovani. In questo gruppo ci sono ragazzi interessanti, ma dobbiamo lavorare e loro devono dimostrarsi disponibili. Per me chi va forte scende in campo e chi cresce gioca. Serve però anche esperienza, perché è proprio l’esperienza a permettere ai giovani di crescere. Solitamente un giovane cresce all’interno di un ambiente favorevole e di una squadra che funziona. Insieme alla società e al direttore dobbiamo costruire questo tessuto e quindi ci servono anche nuovi giocatori».

Redazione

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4 Commenti
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1 mese fa

Baroni ci vogliono i fatti,non le tue parole, ps fatti un esame di coscienza

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1 mese fa

60 gol, mi raccomando

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1 mese fa

Ma non vi sembra la maglia di un pigiama?😊💛💙

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1 mese fa

No sta analisar che quando te verzi boca che spari solo che cagade db,Bisogna che te analisi le partie con squadre alla to portata no con il nulla ,Ma da un saugo fallito come ti se pol aspetarse de tuto in peso pero’,Te ricordo che ghera un altro ebete che parlava come ti e semo retrocessi saugooo pd,Disi la realta ma bisogna averghe i coioni dp miserie

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