Intervistato dai colleghi de L’Arena, Carlo Pellegatti ha detto la sua in vista di Verona-Milan, tornando anche però su alcuni ricordi dolorosi legati ai gialloblù da milanista sfegatato.
Le parole di Pellegatti in vista di Verona-Milan
Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
VERONA. «Da sportivo mi dispiace per l’ormai credo imminente retrocessione del Verona. Penso che Orban sia un tipo che vede la porta e se avesse segnato tre o quattro gol in più l’Hellas sarebbe ancora in corsa. Attenzione però. Alla squadra di Sammarco mancano i risultati ma è viva. Con la Fiorentina e il Torino meritava di andare a punti. È un Verona pugnace. Le cause del momento non sono molteplici. Io credo che dipenda sempre dalle persone. L’Inter ad esempio è di un Fondo, eppure. Il Milan con Gazidis, Maldini e Pioli ha vinto lo scudetto. Non è detto. Il calcio è cambiato e comincia ad essere raro trovare un presidente appassionato. Contano le persone».
MILAN. «I rossoneri hanno mille problemi. Allegri sapeva i limiti della squadra. E poi a gennaio è successo il patatrac: lui a dicembre chiede un attaccante e un difensore perché sta lottando per lo scudetto, ma la società gli dice che non c’è un euro. Gli prendono Fullkrug, Disasi non glielo fanno prendere, però poi ad un certo punto spuntano i 30 milioni per Mateta. I rossoneri non hanno mai veramente giocato bene. Solo a sprazzi. Le vittorie su Inter e Bologna avevano illuso. I ragazzi devono cancellare il ko con l’Udinese. Vedremo domenica che cosa succederà».
RICORDI. «La prima volta al Bentegodi fu nel Maggio ’73 (Fatal Verona, ndr). Avevo sedici anni ero in curva, là dove Luppi si fece male. Doveva essere una festa ed invece. Dal secondo tempo l’interesse era tutto per Roma-Juve. Eravamo attaccati alle radioline. Fu un funerale e uno spartiacque per alcuni che dalla delusione non seguirono più il Milan. Il calciatore gialloblù che mi ricorderò di più è invece Sotomayor. Era il 1990. Altri pianti. […] Insomma non è mai troppo agevole per il Milan affrontare l’Hellas».
Seguici su
Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Con Montipo’ in porta state tranquilli che non ne prende uno
Pellegatti tu vuoi uccidere un uomo morto ( Hellas Verona) pertanto lascia perdere!!! Grazie
Daie
È la frase per esorcizzare
Tranquilli se non ce la fate siete proprio falliti
La Demenza La Demenza Carlo..
C’è la tira anche
Questo sta al giornalismo come Montipo sta ai portieri
Ecco un altro che ci prende per il cul@…😒
Tranquillo Pellegatti che vi raviviniamo Leao, Pulisic e compagnia bella basta che tirate in porta che è goal Montipo e il nulla è uguale …
una volta forse Carlo… una volta
Dai piansima cosa ti lamenti che tanto vincerete