Faraoni: “Il Verona non ha più creduto in me, ma lo comprendo”

Le dichiarazioni dell'esterno classe 1991, tra i protagonisti della storia recente dell'Hellas e ancora alla ricerca di una squadra

Intervistato dai colleghi di Sky Sport, Marco Davide Faraoni è tornato a parlare del suo addio al Verona e non solo. Al momento classe 1991 è ancora svincolato.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’ex gialloblù.

L’INIZIO DELLA FINE. «Le cose sono cambiate molto nel corso degli anni. Forse dopo Tudor: c’erano meno soldi e la programmazione è stata più faticosa. Se perdi questi elementi, rischi di creare una squadra non competitiva, ma fatta di giocatori di passaggio. E per me, che non sono un fenomeno, la mancanza di competizione pesa troppo. Infatti sono calato di rendimento, cosa di cui mi ritengo il primo responsabile. Ma ci sta, sono state fatte delle scelte e nel calcio i cicli finiscono. lo sono rimasto, ma sarei dovuto andare via prima: avevo uno stipendio troppo alto e giustamente una società che vuole rinnovarsi non può permettersi di tenere un over 30 che guadagna troppo. Di fatto il Verona non ha più creduto in me, ma è un ragionamento che comprendo: se serve fare fatturato, servono i giovani. E io non lo ero più».

SENZA SQUADRA. «Una volta essere svincolati era quasi un’opportunità, ora è un grosso problema. Non pensavo che a quest’ora sarei stato ancora a casa. Credo di aver guadagnato un po’ di credibilità in questi anni e che gli infortuni, che comunque ci sono stati, facciano parte della carriera di un giocatore, indipendentemente dall’età. Quando era a Verona, Pazzini, che stava per smettere, mi disse questa frase: “È vero che i giovani vanno veloci, ma i vecchi conoscono la strada”. Ecco, io penso di conoscerla e so di volerla percorrere ancora per un po’. Nonostante l’ultima stagione, amo ancora il calcio e sento di non aver ancora finito con lui. Non è ancora tempo il separarsi. Mi sono informato per il patentino da dirigente o allenatore, ma non è ancora la mia strada. Voglio chiudere giocando almeno altri due o tre anni ad alto livello e per questo voglio farmi trovare pronto e quindi mi sto continuando ad allenare al massimo».

IL RAMMARICO. «Non ho fatto il salto di qualità dopo i due anni importantissimi con Juric proprio a Verona. Mi sarei voluto misurare in una piazza più importante, capire quale fosse il mio livello, se potevo ancora migliorare. Sarebbe stata una sfida con me stesso e mi sentivo pronto per affrontarla. Ma alla fine rimanere a Verona non mi è pesato, perché per me non era più una semplice squadra, ma casa mia».

LO SPAREGGIO DI REGGIO EMILIA. «Sarò sincero: l’espulsione contro lo Spezia non è stata una cosa di cui andare proprio orgogliosi. È stata una vera e propria cazzata, anzi: mancavano ancora venti minuti più recupero, ci giocavamo la salvezza. Che per una società e per i suoi tifosi vuol dire tutto, ma anche per i giocatori: in Serie B i contratti si dimezzano, molte carriere potevano subire un duro colpo. Ed ero pure capitano. Magari quando mancano due minuti alla fine, se sei sul 3-1, te la rischi pure. Ma così no. Avevo pure segnato, però avevo lasciato i miei compagni in difficoltà. È stato un gesto folle, al solo pensiero mi vengono i brividi. Per fortuna Montipò ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, come tutti i miei compagni. Io manco ero riuscito a vederlo, quel rigore: me l’ha raccontato il magazziniere. Dopo quell’episodio, sono rimasto seduto nella stessa posizione fino alla fine della partita. Negli spogliatoi è esplosa la festa: i miei compagni mi hanno fatto i complimenti, ma mi hanno anche detto che se Nzola avesse segnato, me l’avrebbero fatta pagare. Mi piace dirmi che, con un pizzico di follia, certe cose non si riescono a conquistare. Qui, forse, sono andato un po’ oltre…».

Redazione

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8 Commenti
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Michele
11 mesi fa

Hai sempre onorato i colori gialloblù, grazie e buona fortuna per tutto.

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11 mesi fa

abbiamo troppi campioni in rosa, mi spiace

Andrea
11 mesi fa

Grazie di tutto Fara, purtroppo non eri piu “funzionale” per noi, ci sta. Non dimentico tuttavia quanto ci hai dato.

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11 mesi fa

A me è sempre piaciuto… Avrebbe dovuto giocare di più, anche dalla panchina. Forse avremmo sofferto meno

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11 mesi fa

Grazie Capitano hai sempre lottato con la nostra maglia e siamo orgogliosi di averti avuto con noi, di avere indossato la nostra maglia, grazie capitano

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11 mesi fa

Ti si vorrà sempre bene Fara, o meglio, Cap 💛💙 /=\

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11 mesi fa

Le così dappertutto grazie capitano

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11 mesi fa

Fara! 🚄❤️💪🏻

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