Intervenuto a Hellas Channel, Ioan Vermesan ha parlato della propria esperienza gialloblù e non solo.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dall’attaccante della Primavera del Verona.
IL RUOLO. «All’inizio giocavo come esterno sinistro, poi siamo passati al calcio a undici e mio padre ha deciso che dovevo giocare da punta».
LA NAZIONALE. «Quest’anno l’Europeo Under 19 si disputerà in Romania e io sono prontissimo! Giocheremo in casa e non siamo una squadra che va lì solo per partecipare. Genitori, amici e tifosi di ogni tipo ci daranno qualcosa in più».
VERONA. «Approdare al Verona non è stato male, ma neanche facile. È normale, cambiare Paese è dura in quanto non conosci la lingua e lascia a casa amici e famiglia. Avere Szimionas con me è stata una fortuna per entrambi: io avevo lui e lui aveva me e in questi due anni siamo stati molto insieme. Poi ovviamente ci hanno aiutato anche altri compagni, come per esempio De Battisti, davvero un bravo ragazzo. La fascia da capitano? È una bella sensazione, rende tutto ancora più speciale. Ho più responsabilità, ma a me piace perché vuol dire che il mister si fida di me».
IL MISTER. «Sammarco mi ha fatto crescere molto. Con lui mi sono trovato bene, ho imparato tante cose: i movimenti, come posizionarmi, come proteggere la palla… L’anno scorso volevo solo giocare, tenevo la testa bassa e correvo, senza dire nulla. Quest’anno è diverso, anche perché anche il gruppo è cambiato».
LA SQUADRA. «Quest’anno ho cominciato a giocare con Luna, poi si è infortunato e ora gioco con Monticelli. Sono un po’ diversi l’uno dall’altro, ma con entrambi faccio la guerra davanti, mentre loro tengono più spesso la palla. Il capitano? L’anno scorso c’era Calabrese, un ragazzo con molto carisma e bravo ad unire la squadra, ma anche Dalla Riva quest’anno sta facendo un buon lavoro».
LA STAGIONE. «Quest’anno ho segnato tanto, ma io voglio solo dare tutto per aiutare la squadra. Gioco per me, ma anche per loro. Il mio obiettivo è vincere e arrivare ai play off».
PREGI E DIFETTI. «Mi ritengo un giocatore che sa come posizionarsi e che ha una buona freddezza sotto porta. Dove posso migliorare? Sotto l’aspetto tecnico magari, ma si può sempre migliorare in tutto».
LA PRIMA SQUADRA. «Allenarsi con la prima squadra è troppo bello. Mi piace tanto. Daniliuc, che è metà romeno, è un mio amico e mi trovo bene con lui. La prima squadra ha grande qualità e c’è grande serietà negli allenamenti: bisogna sempre dare il 100%, chi non ha voglia è fuori. Il giocatore che mi piace di più? Adesso Sarr, è giovane ma ha tanta esperienza, qualità e dribbling, inoltre sa quando tirare e come attaccare la profondità. Mi piace anche Duda, e poi c’è Lazovic, un mentore che quando parla non è mai banale e che tutti ascoltano. Dawidowicz poi sprona sempre tutti ed è un compagno che non ti lascia mai solo. Di attaccanti del passato che sono passati a qui a Verona mi piaceva tanto Toni, una sentenza in area, e poi naturalmente anche il mio connazionale come Mutu. Che giocatore che era!».
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Torna a guardar Toni e Mutu che le meio… ✋🏻💛💙
Dai dai,su su
Mah piu’ che Sarr guarderei qualcun’altro piu’ forte…comunque bravo Joan continua cosi’ ti vogliamo in prima squadra prs anno.
Sei forte avrai un bel futuro💛💙