Primavera, Dalla Riva: “Mi ispiro a Duda, non mollo mai e voglio crescere ancora”

Il capitano della squadra di Sammarco si è raccontato a Hellas Channel

stefano dalla riva primavera hellas verona

Raggiunto dai microfoni di Hellas Channel per la rubrica Visti da vicino, Stefano Dalla Riva ha raccontato la propria esperienza gialloblù, parlando anche della stagione in corso, dei propri riferimenti e non solo.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del capitano della Primavera del Verona.

IL VERONA. «Dopo quattro stagioni al Vicenza, le cose per la società si mettevano male e si è presentato l’interesse del Verona. Per me è stata una notizia incredibile, perché ho avuto l’opportunità di giocare in un club che ha una lunga e prestigiosa storia in Serie A. La consapevolezza di giocare da tempo in Primavera 1, sapendo che ci sono centinaia di ragazzi che vorrebbero essere qui, per me è uno stimolo a migliorarmi sempre, così come lo sono l’onore di vestire questi colori e la volontà di fare sempre meglio».

LA FASCIA AL BRACCIO. «Essere capitano mi impone di tenere unito il gruppo, mi piace. Quest’anno poi, visti i risultati, non è nemmeno così difficile, anche se all’inizio non è stato facile perché abbiamo avuto bisogno di tempo per integrare tutti i nuovi. Il consiglio che do? Quello di non pensare troppo, perché se si è arrivati in Primavera 1 vuol dire che si hanno delle qualità».

IN CAMPO. «Ho giocato come mezzala, poi quest’anno mi sono adattato come regista: sto dove c’è bisogno e cerco sempre di dare il massimo dove mi chiede il mister. Ovviamente da mezzala ho più propensione alle azioni offensive, agli inserimenti e al gol, e questo mi piace molto perché segnare è un’emozione unica. Quest’anno sono un po’ a corto di reti, ma so di dover migliorare sotto porta. Cosa mi chiede il mister? Di sfruttare al meglio le mie qualità, quindi di recuperare più palloni possibile e di correre, giocando semplice e, soprattutto, non mollando mai per dare l’esempio a tutti».

GLI OBIETTIVI. «Quest’anno vogliamo raggiungere la salvezza matematica il prima possibile e superare i quarantasei punti dell’anno scorso, ma è chiaro che arrivare ai play off sarebbe bellissimo. A livello personale spero di continuare a migliorarmi per arrivare poi il più in alto possibile»

IL MODELLO. «Duda è il mio riferimento, al Verona secondo me è il più forte: non molla mai e detta i tempi di gioco».

Redazione

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