L’ex segretario del Verona Ezio Bertolini ha parlato a L’Arena per ricordare la stagione dello storico scudetto 1984/1985.
Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
L’ARRIVO. «Sono arrivato al Verona per merito di Ciccio Mascetti, un grande. In sede ho avuto compagni di lavoro splendidi, lui e Guido Tavellin erano di una rettitudine unica».
IL MISTER. «Bagnoli parlava poco ma bastava uno sguardo: ricordo che una volta, a Campobasso, trovammo un albergo in cui i ragazzi non volevano stare. Il mister mi disse di riferire che l’aveva scelto lui: nessuno ebbe il coraggio di dire nulla…».
I DUE STRANIERI. «All’inizio Bagnoli non era convinto da Elkjaer. Fecero tutto il suo agente e il ragionier Liliano Rangogni. Al Lokeren il Verona versò un miliardo e mezzo, non molto per quello che alla fine rappresentò per l’Hellas. Peccato per qualche infortunio di troppo… Briegel? Entrava in sede bussando e togliendosi il cappello. Erano tutti grandi uomini, per quello hanno vinto il campionato».
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Kuko non è obbligatorio essere imbecilli nei commenti
ancora co Bagnoliiiiiiiii,,,avete rotto il kazzo