Commoventi. Non c’è altro modo per definire gli oltre milletrecento tifosi del Verona che ieri si sono sobbarcati circa più di duecento chilometri tra andata e ritorno per assistere all’imbarazzante prestazione dei gialloblù sul campo dell’Atalanta.
Già sotto di tre gol dopo nemmeno un quarto d’ora, i butei hanno infatti continuato a cantare dall’inizio alla fine, sfoggiando tutto il repertorio in un continuo botta e risposta continua con i tifosi di casa (con cui, si sa, non scorre buon sangue). Tantissimo incitamento alla squadra, qualche sfottò e la consueta dose di goliardia (ieri sera tramutatasi purtroppo in amara ironia, con l’inevitabile Io credo risorgerò…) hanno infatti contraddistinto i supporters gialloblù in una serata in cui Lazovic e soci non ci hanno davvero capito nulla.
Nemmeno al termine della partita, quando Feliciani ha posto fine all’agonia senza concedere il recupero, il popolo dell’Hellas si è scomposto. Nessuna contestazione (che, diciamocelo, ci sarebbe anche potuta stare dopo i nove gol incassati nel giro di sei giorni), solo un caloroso invito a tirare fuori gli attributi in vista della delicatissima sfida contro il Lecce.
Sogliano l’ha detto: i tifosi del Verona hanno sempre sostenuto la squadra nei momenti di difficoltà e lo faranno ancora. Sta ora a Zanetti (ieri doverosamente scusatosi sotto lo spicchio gialloblù del Gewiss Stadium) e ai suoi ragazzi farsi spingere dalla carica e dall’amore incondizionato che i butei non hanno fatto, non fanno e non faranno mai mancare…
Seguici su
Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



🙌👏👏👏👏👏
UNICI…IMMENSI…FANTASTICI.
👏👏👏