Giornata di conferenza per Paolo Zanetti che, ai microfoni della sala stampa della sede di via Olanda, ha presentato Verona–Monza.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del tecnico gialloblù.
IL MODULO. «Il 4-4-2 è un modulo che sicuramente si sposa con le caratteristiche dei nostri giocatori, ma non è l’unico. Per necessità abbiamo dovuto cambiare, ma la squadra si è sempre comportata bene e ha messo in campo la propria identità, per esempio attraverso il pressing. Un centrocampo a tre? Io voglio mandare in campo i giocatori migliori nelle loro posizioni ideali. Credo che non avremmo problemi a giocare a tre perché Belahyane, Serdar e Duda possono coesistere. L’importante è avere equilibrio, soprattutto a livello difensivo».
I SINGOLI. «Serdar è rientrato già quindici giorni fa, quindi è pienamente recuperato. Non ho mai nascosto la mia stima per lui, così come per altri giocatori come Belahyane e Duda. Ghilardi sin qui ha combattuto tutti i giorni per guadagnarsi un posto, ora se l’è meritato e quindi per me lunedì andrà in campo. Io ragiono per meritocrazia e tutti, anche chi è già titolare, deve lavorare per essere titolare. Faraoni? Sta giocando poco, ma anche perché Tchatchoua sta facendo molto bene e, aspetto da non dimenticare, per noi può essere un uomo mercato. Io però nutro grande fiducia e rispetto per Davide. Ci può dare molto anche a livello mentale ed è un ragazzo che vuole bene al Verona. Ora, con l’infortunio di Frese, potrebbe trovare anche più minuti, e sarebbero anche meritati».
L’ATTACCO. «Tengstedt e Mosquera si sposano molto bene tra di loro perché il secondo fa tanto lavoro sporco, mentre il primo è un grande connettore di gioco. Ovviamente poi tutti devono lavorare in entrambe le fasi, inoltre Casper non deve diventare solo un assistman: è stato preso soprattutto per centrare per il bersaglio grosso. Ci sono poi anche Sarr e Livramento, due giocatori con caratteristiche differenti ma che stanno crescendo tanto».
L’INFERMERIA. «Frese starà fuori fino a gennaio, mentre Dawidowicz per una decina di partite. Purtroppo la sosta delle Nazionali ultimamente ci regala spesso dispiaceri, ma chi è tornato è rientrato bene, meglio dell’altra volta. Giocare di lunedì ci garantisce poi un giorno di preparazione in più, il che non è poco».
L’AVVERSARIO. «Il Monza è stato costruito per guardare all’Europa e mi viene difficile pensare che una rosa possa essere inserita in una corsa alla salvezza. Arriveranno qui con la speranza di ricominciare a fare risultato, ma la partita di lunedì è molto importante anche per noi».
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Ma qual equilibrio se la difesa è abbandonata s se stessa! Alla minima ripartenza degli avversari rischiamo di subire gol ! Totalmente sbilanciati, e un centocampo dove un sig.duda si permette di passeggiare o giocarla a 2 metri all’indietro! Complimenti a ghilardi, lui si che ha voglia di affermarsi e di lottare. Bentornato serdar!