Raggiunto dai microfoni di Hellas Channel, Davide De Battisti si è raccontato nel corso di una lunga intervista, ripercorrendo la propria esperienza in gialloblù e toccando anche altri diversi argomenti.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’esterno della Primavera del Verona.
IL PERCORSO. «Il mio primo incontro con il Verona risale a nove anni fa, quando con il Montagnana lo affrontammo in un torneo. Il team manager del Verona mi notò e mi selezionò per fare dei provini. Qui mi sono sempre trovato molto bene, sia con i compagni che con la società. Ormai conosco tutti nel settore giovanile e mi sento uno dei veterano della squadra».
I PUNTI DI FORZA. «Credo che i miei punti di forza siano l’assist e l’attacco alla profondità, ma nell’ultimo anno ho lavorato molto sulla fase difensiva e sui cross, situazioni su cui devo continuare a migliorare».
LA PRIMAVERA. «Quest’anno abbiamo una squadra tosta e forte, possiamo giocarsela contro tutti. Abbiamo la salvezza come obiettivo e cercheremo di ottenerla facendo tutti i sacrifici necessari e usando tutte le armi che abbiamo a disposizione. Siamo partiti con il piede giusto e possiamo dire la nostra anche quest’anno».
IL MISTER. «Con Sammarco ho davvero un ottimo rapporto. Lui mi dà molti consigli e io cerco di metterli in pratica sul campo, mi aiuta tanto a migliorare così come aiuta tutti quanti. Questo è fondamentale per il gruppo».
FOLGARIA. «Il ritiro con la prima squadra è stato bellissimo e importantissimo per me. È stato come un sogno che si avvera. Tutti i giocatori hanno sempre aiutato noi giovani, ed è bellissimo mettersi alla prova con dei professionisti come loro. Io sono un ragazzo timido, quindi tendo a stare principalmente sulle mie, però quando avevo la possibilità scambiavo volentieri qualche parola con Magnani e Ceccherini, i miei vicini in spogliatoio. Ma a me, in particolare, ha aiutato tanto Perilli: quando giocavamo, lui dalla porta mi dava sempre tanti consigli, spronandomi a dare il massimo. Ha anche videochiamato mio padre!».
IL MODELLO. «Tra i giocatori della prima squadra ho come modello Lazovic. Di lui mi piace davvero tutto: il modo in cui si comporta con noi giovani, i consigli che ci dà e il suo modo di giocare. Dà sempre il 100% per la squadra».
GLI OBIETTIVI. «Naturalmente il primo obiettivo per questa stagione è raggiungere la salvezza, ma a livello personale mi piacerebbe essere convocato in prima squadra e magari anche avere la possibilità di esordire».
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