Veronese di nascita ed ex portiere dell’Hellas, Rino Gandini nei giorni scorsi era a Folgaria, dove ha incrociato i colleghi de L’Arena che gli hanno chiesto di Simone Perilli e Paolo Zanetti, entrambi giocatori incrociati nel corso della sua carriera da preparatore.
Queste, dunque, le sue principali dichiarazioni:
«Ho conosciuto Perilli quando ero a Sassuolo: lui era in Primavera. È il classico romano dotato di personalità e simpatia, inoltre ha grandi doti fisiche. A Verona sta bene, è il suo ambiente ideale.
Zanetti invece era con me a Torino: un “cagnaccio” come centrocampista, molto dedito alla fase difensiva, ma bravo anche nel lancio lungo. Il suo Hellas dovrà subito tirare fuori gli artigli, è una questione di sopravvivenza.
Il mio dispiacere? Non essere riuscito a fare di più con la maglia del Verona».
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Perilli grande portiere….. fisico possente ….. molto reattivo tra i pali e con i piedi ci sa fare….. un portiere moderno…….