Intervenuto in conferenza alla vigilia di Verona-Juventus, mister Marco Baroni ha presentato il match ai microfoni della sala stampa di via Olanda.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dal tecnico gialloblù.
LA PARTITA. «Quella contro la Juventus è una bellissima partita, c’è lo stadio al completo e noi dovremo sfruttare la spinta dei nostri tifosi. Serve centrare la prestazione, principalmente nella testa ma anche nelle gambe. Ci sarà da correre. All’andata si pagò più il periodo successivo che la sconfitta all’ultimo minuto, sono partite che ti lasciano il segno. Ai ragazzi dico che in campo non bisogna pensare troppo, ma dare tutto fino alla fine. Questo tipo di squadre quando ha già sbagliato una partita sa ricomporsi e sappiamo che domani ci sarà la miglior Juve».
I SINGOLI. «Bonazzoli è come vi ho sempre detto: la porta è sempre aperta per chi lavora forte. Lui ha qualità e in alcune situazioni abbiamo bisogno di lui. Se avrà l’atteggiamento giusto avrà spazio. Swiderski è recuperato, sta bene anche Noslin. Vinagre? L’ho già messo dentro e stiamo cercando di far crescere i giovani. Vi assicuro che i ragazzi stanno lavorando con tantissimo impegno per sfruttare questa opportunità, sono onorati di essere a Verona. Valuterò, in ogni caso non possiamo avere cali di tensione».
GLI AVVERSARI. «Vlahovic è un campione, ma tutti gli altri giocatori della Juventus sono di pari livello. Non possiamo pensare solo alle individualità, le abbiamo studiate, ma conta la squadra. Noi dobbiamo correre in avanti, non possiamo fare la gara per novanta minuti tutti dietro come fanno altre squadre. Aglianese-Carrarese la prima contro Allegri in Lega Pro? Fa piacere quando gli allenatori partono dal basso e c’è stato questo percorso comune. Lui è stato molto più bravo di me ma non mi piace guardarmi indietro. Ora c’è una nuova sfida».
LA SALVEZZA. «Non so quale sia la percentuale di salvezza, non mi piace dare numeri come ha fatto Sabatini. Per la salvezza però non conteranno solo gli scontri diretti, ma i punti presi qua e là in gare impossibili come quella di domani».
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Io sto con Henry!
Ma perché Henry che è l’unico che vede la porta risulta non pervenuto?
El problema è che non segna nemmeno con la porta aperta…
C’è una frase da correggere nell’articolo: “Ai ragazzi dico che non bisogna pensare in campo dare tutto in campo fino alla fine.”
CalcioHellas.it
Speremo che el le veda la porta…