Arrivata dalla Juventus nell’estate 2021, Federica Anghileri è giunta al suo terzo campionato in gialloblù. Dopo essersi ripresa da qualche problemino fisico, contro il Ravenna la classe 2002 è riuscita a trovare la prima gioia personale in campionato, e ora sembra pronta a ritagliarsi il proprio spazio in squadra.
Raggiunta dai nostri microfoni, la centrocampista dell’Hellas Verona Women ha dunque parlato della nuova stagione e non solo. Di seguito, dunque, la nostra intervista esclusiva.
È la tua terza stagione al Verona: ti senti un po’ una “giovane veterana”?
«Sì, un po’ sì, anche se non smetto di prendere spunto dalle “vere” veterane che ci sono in squadra: qui ci sono ragazze che giocano a calcio da molto più tempo di me, quindi cerco di apprendere da loro. Ho ancora tanto da imparare».
Nasci attaccante, ma nelle ultime stagioni hai arretrato il tuo raggio d’azione diventando una mezzala offensiva: com’è nata questa idea e come ti trovi in quella posizione?
«Nasco esterno alto e ho giocato a lungo in quella zona di campo. Al primo anno a Verona, per caratteristiche tecniche e fisiche, abbiamo però deciso di arretrarmi in modo da toccare più palloni e devo dire che mi sto trovando molto bene: mi sento più al centro del gioco e mi diverto di più, il che è molto importante».
Che Hellas Verona Women è quello presentatosi a questo nuovo campionato di Serie B?
«È un Verona che si è presentato come aveva finito, con determinate idee di gioco, un gruppo affiatato, un bel clima e un bell’ambiente. C’è la voglia di voglia di fare bene, crescere e migliorare quanto fatto la scorsa stagione. I risultati per il momento si vedono, ora per toglierci delle soddisfazioni dobbiamo continuare su questa strada».
Nelle ultime tre partite avete raccolto due ampie vittorie, ma anche una pesantissima sconfitta: come avete gestito queste “montagne russe”?
«Il passo falso di Parma non ci sta, ma ci è servito perché l’abbiamo preso come una lezione. È successo, ma non ci siamo demoralizzate e siamo state brave a voltare subito pagina, tirando su la testa e facendo ciò che sappiamo fare. Il calcio è bello anche perché, dopo una sconfitta, ti dà l’opportunità di rifarti già nel weekend successivo. Contro l’Arezzo abbiamo dimostrato che ci siamo e che quello della settimana precedente è stato solo scivolone all’interno del nostro percorso».
Alla prossima c’è un’altra “big”, la Ternana: siete pronte?
«Ci stiamo preparando come prepariamo tutte le altre partite: ci concentriamo su ciò che sappiamo fare, siamo tranquille e serene. Andremo in Umbria a giocarcela a viso aperto, senza paura. Vogliamo fare bene».
Chiudiamo parlando di obiettivi, tuoi e di squadra…
«Da parte mia vorrei tornare a giocare con continuità dopo l’infortunio che mi ha un po’ bloccata in questa prima parte di stagione. Devo dimostrare allenamento dopo allenamento di voler scendere in campo nel fine settimana e magari superare i quattro gol dell’anno scorso. Per quanto riguarda la squadra, pensiamo di partita in partita, migliorandoci di continuo. Poi, a fine stagione, vedremo dove saremo arrivate».
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