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Hellas, dalla Fifa circa 650 mila euro per il Mondiale

Hellas, il regalo di Natale è doppio Un assegno Mondiale e tasse a rate

Come riportato dal Corriere di Verona, l’Hellas Verona riceverà circa 650 mila euro dalla FIFA. Questo il conto che risulta a copertura degli impegni per i giocatori gialloblù al torneo che si è appena concluso in Qatar. Una misura stabilita dalla federazione internazionale a titolo di indennizzo per tutti i club i cui tesserati siano, appunto, stati ai Mondiali. Il calcolo viene effettuato sulla base del periodo in cui gli stessi giocatori sono stati con la propria selezione: 10 mila euro al giorno, questa la cifra corrisposta alle società per ogni singolo calciatore.

Del Verona ne sono stati convocati quattro: Ivan Ilic e Darko Lazovic dalla Serbia, Martin Hongla dal Camerun, Ajdin Hrustic dall’Australia. Soltanto Hrustic ha superato il girone, arrivando agli ottavi, con i Socceroos che sono stati sconfitti dall’Argentina, sulla via che ha portato l’Albiceleste al trionfo di Doha. Hrustic non ha avuto molto spazio, di meno ce n’è stato per Ilic e Lazovic con la Serbia (sono stati schierati dal ct Dragan Stojkovic solamente in uno spezzone della gara persa per 2-0 col Brasile), mentre Hongla è partito titolare in due incontri, con la Svizzera e la stessa Serbia, per rimanere in panchina con il Brasile. A contare, tuttavia, non è il minutaggio, ma la permanenza con la propria nazionale e, quindi, l’assenza dalla propria squadra.

Questo è quanto determinato dal Club Benefits Programme, risultato dell’intesa tra la Fifa e l’Eca, l’associazione dei club europei, attivo dai Mondiali che si sono svolti in Sudafrica nel 2010. Da allora, gli stanziamenti sono aumentati (da 40 a 209 milioni), con la previsione, nel contempo che l’indennizzo sia calibrato in proporzione alle società in cui un giocatore è stato nei due anni precedenti alla kermesse (per Hrustic, quindi, oltre al Verona, l’Eintracht Francoforte).

Per l’Hellas, un introito che dà supporto alle casse. In questo senso, il Verona, come tutto il sistema calcio, ha altre, e più consistenti, ragioni di soddisfazione. Nella Legge di Bilancio entrerà l’emendamento che modificherà l’articolo 51 bis, consentendo la rateizzazione dell’imposte il cui pagamento era stato sospeso per l’emergenza Covid. Il termine del 22 dicembre, fissato inizialmente per versare gli arretrati, è stato riveduto. Così, le uscite per le tasse, che per la sola Serie A si avvicinano alla soglia di 500 milioni, potranno essere pagate in cinque anni, in 60 rate mensili, le prime tre in scadenza il 31 gennaio. Il versamento rateale prevede una maggiorazione del 3 percento e riguarda Iva, Irpef, addizionali regionali e comunali. Non, invece, i contributi previdenziali Inps. L’arretrato per l’Hellas è di 18 milioni. Il sì del Governo, a lungo in forte dubbio, per i club suona come un gol allo scadere: delle tasse, per davvero.

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