L’ex allenatore, raggiunto da L’Arena, ha parlato anche dell’Hellas di Osvaldo Bagnoli
Il Verona di Tudor? È l’evoluzione di quello di Juric! Parola di Corrado Orrico, ex allenatore oggi in pensione dopo una lunghissima carriera in panchina cominciata all’età di soli ventisei anni e impreziosita, tra le altre, da un’annata alla guida dell’Inter.
Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
L’HELLAS. «Rimango sempre ammirato dal Verona, mi piace soprattutto perché può fare molte cose: non sa solo aggredire e andare a prendere alto l’avversario, ma anche palleggiare e aspettare. Quella di Tudor un’evoluzione della squadra di Juric, ora è una formazione che è andata oltre i propri limiti raggiungendo un livello molto alto».
LA PUNTA DI DIAMANTE. «I tre davanti stanno facendo molto bene. Barak era emerso già l’anno scorso, ma ora ha fatto un ulteriore salto di qualità ed è diventato un giocatore da “big”. Attenzione però, perché non è detto che lontano dall’Hellas si confermi: al Verona è l’organizzazione a esaltare i singoli, non il contrario, quindi c’è il rischio che altrove possa ridimensionarsi».
I VECCHI TEMPI. «Il “mio” Verona è quello di Bagnoli, ma non solo quello dello Scudetto. Osvaldo gestiva l’Hellas come un padre di famiglia e più la sua squadra giocava in modo semplice, più era forte. Aveva poi giocatori forti, almeno uno per reparto era di livello mondiale».
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