Resta in contatto

Esclusive

Ag. Amione a CH: “Rimanere alla Reggina è una decisione condivisa. Verona club all’avanguardia”

Le dichiarazioni dell’agente del difensore argentino in prestito al club amaranto

Tra le situazioni da definire nella sessione di mercato appena conclusa c’era anche quella di Bruno Amione. Il difensore argentino di proprietà del Verona in prestito alla Reggina non ha trovato spazio al club amaranto nella prima parte di stagione. Solo 9 minuti collezionati dall’ex Belgrano, tutti nell’esordio contro il Monza avvenuto il 22 gennaio. Per il classe 2002 si era palesata anche la possibilità di un ritorno in Argentina, tuttavia è rimasto agli ordini del neo allenatore Stellone con la speranza di ritagliarsi maggior spazio. Per commentare la sua situazione, CalcioHellas.it ha contattato in esclusiva il suo agente Lorenzo De Santis:

Come commenta la situazione del suo assistito alla Reggina?
“Stiamo parlando di un giocatore forte, che lo scorso anno a Verona ha avuto la possibilità di imparare tanto, ma è stato impiegato solo in Coppa Italia. È un giocatore forte, ma molto giovane nel ruolo ed è arrivato alla Reggina negli ultimi giorni di mercato, in una squadra che aveva delle certezze con la coppia Cionek-Stravroupolos che ha rappresentato la miglior difesa del torneo fino alla sosta. Non è facile subentrare quando le cose vanno bene. Amione sta crescendo tanto in questa esperienza e mi auguro che il debutto contro il Monza sia la prima di tante presenze da qui alla fine del campionato”.

C’era stata la possibilità di tornare in Argentina?
“Nel 2019 è stato inserito nella lista dei migliori 100 classe 2002 al mondo, ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili, quindi quando qualcuno parla di Amione in Argentina si parla di un profilo top. Quindi, tanti club si sono interessati per capire i margini di poterlo portare in Argentina, ne abbiamo parlato col ragazzo, però la sua volontà era quella di rimanere in Italia e alla Reggina dove si trova bene nel gruppo. C’erano stati anche dei club italiani interessati, ma la volontà del ragazzo era chiara: siamo contenti che sia coincisa anche con quella della società”.

Si era parlato di Rosario Central e San Lorenzo come club interessati…
“Sono due club che avevano manifestato interesse, così come il Lanus, un club tra i più quotati e anche tra i più attenti a livello di giovani. Ma la volontà di rimanere in Italia e proseguire questo percorso è stata più forte”.

Visto il mancato arrivo di Marchizza, il Verona non ha mai pensato di riportarlo alla base?
“Nel programma fatto col Verona a inizio stagione c’era la volontà di fargli fare un’esperienza completa in Serie B. Interrompere questo percorso adesso avrebbe rappresentato il rischio di andare a rivedere i piani. La nostra speranza è quella di vederlo ben figurare in questa seconda parte di stagione per poi essere valutati dal Verona per la Prima Squadra”.

Da addetto ai lavori come valuta il mercato del Verona?
“In questo momento bisogna fare i complimenti al Verona, non solo per quello che sta facendo in questa stagione, ma anche per le precedenti. È una squadra che ha dimostrato di saper pescare bene nel mercato italiano riuscendo a rivitalizzare alcuni giocatori e a pescare giovani stranieri che poi è riuscito a vendere bene. Il Verona sta portando avanti un percorso iniziato da Juric e adesso Tudor lo sta un po’ personalizzando. I numeri sono sotto gli occhi di tutti: sta dimostrando di essere una società all’avanguardia anche per quanto riguarda lo scouting: quando poi un club si muove in anticipo sia sul mercato interno che esterno, poi riesce ad ottenere anche dei risultati anche grazie al gioco che sta esprimendo. Il Verona ha operato bene, ma partiva già da una base importante. Sono curioso dell’acquisto di Retsos perché è un giocatore con qualità interessanti.”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Altro da Esclusive