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Le Pagelle di CalcioHellas

Genoa-Verona 3-3, le pagelle gialloblù di CH

I gialloblù escono dal Ferraris con un punto arrivato al termine di una partita folle: ecco i nostri giudizi

È una partita non per deboli di cuore quella maturata questa sera al Ferraris: dopo essere andato in doppio vantaggio, il Verona si è infatti trovato costretto a dover rimontare una partita che fino a pochi minuti prima sembrava chiusa.

Con questa premessa, andiamo quindi a vedere le nostre pagelle del match.

MONTIPÒ: 6

Non ci sentiamo di dargli eccessive colpe sui gol. Avrebbe potuto fare qualcosa di più? Forse, ma si sarebbe trattato di miracoli.

DAWIDOWICZ: 6

Voto difficilissimo da dare: disputa una partita pazzesca fino al 76′, quando sfortunatamente la palla gli carambola sul braccio per il rigore del Genoa. Da lì in poi appare in confusione e mette lo zampino nelle altre due reti rossoblù prima concedendo la punizione del 2-2 e poi rientrando con troppa calma in occasione del 3-2. Per farsi perdonare dà però il via all’azione del definitivo pareggio. Sapendo che qualcuno avrà da ridire, gli diamo comunque la sufficienza (tirata) anche per quanto fatto prima delle reti rossoblù. Per farla breve, vedetelo come se fosse un 5,75.

GÜNTER: 5

Destro salta tra lui e Magnani in occasione del pareggio, poi lo scherza (con una bottiglietta in mano…) quando segna il 3-2. Il suo voto, ovviamente, non può non risentirne.

CASALE: 7

Il più attento dietro, risulta decisivo quando serve a Kalinic il pallone del 3-3.

FARAONI: 6,5

Devastante in certi tratti del primo tempo, è lui a servire l’assist per il gol del Cholito. Sostituito per qualche problemino fisico, speriamo non sia nulla di grave.

TAMEZE: 6,5

Mette la corsa al servizio della squadra, regala anche ottimi recuperi e qualche spunto interessante.

ILIC: 6,5

Nel primo tempo fa quello che vuole, compresa una magia che dà il via all’azione che porta al gol di Simeone. Si vede meno nella ripresa, ma nell’azione del definitivo pareggio c’è anche il suo contributo.

LAZOVIC: 5,5

Un retropassaggio assassino che rischia di mandare in rete il Genoa e poco altro. Esce all’intervallo.

BARAK: 7

Sempre pericoloso, trasforma il rigore e solo un grande intervento di Sirigu gli nega il gol su punizione. A suo agio anche alle spalle di due punte, ma avevamo pochi dubbi.

LASAGNA: 5,5

Tanta buona volontà, ma ha sulle spalle un gol che avrebbe probabilmente messo in ghiaccio la partita. Pericoloso anche pochi secondi prima di essere sostituito, tuttavia un Sirigu in stato di grazie gli strozza l’urlo in gola.

SIMEONE: 7,5

Gli bastano otto minuti per trovare la rete che sblocca il match, peraltro con un’incornata da attaccante di razza, poi si procura il rigore dello 0-2. Non si risparmia nemmeno quando c’è da rinculare per difendere: a volte è forse troppo irruento, ma a noi piace così.

SUTALO: 5,5

Compitino in un ruolo a lui forse non troppo congeniale.

KALINIC: 7

In tre partite con Tudor ha già segnato più gol che in tutta la scorsa stagione. La sua capocciata ha un peso specifico incredibile ed evita una sconfitta che sarebbe stata troppo punitiva per questo Verona.

BESSA: 5,5

Non si vede granché.

MAGNANI: 5,5

Salta a vuoto in occasione del primo gol di Destro.

CAPRARI: 6

Entra per dare qualità e prende parte all’azione del 3-3.

TUDOR: 5,5

Azzeccati i cambi di Kalinic e Caprari, convincono meno le altre sostituzioni. Da rivedere anche la gestione del risultato: perdere quattro punti in due gare a causa di due rimonte arrivate dopo essere stati in doppio vantaggio è quantomeno preoccupante. Speriamo che la prossima settimana e soprattutto la sosta gli permettano di lavorare con più calma sulla condizione fisica e sulla tenuta mentale. Se poi arrivasse pure un pizzico di fortuna in più, comunque, non guasterebbe…

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