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Gomez: “Simeone può andare in doppia cifra. Con il Bologna per smuovere la classifica”

L’ex attaccante gialloblù, raggiunto da L’Arena, ha parlato del suo “erede” argentino

Simeone in doppia cifra? Può farcela! Parola di Juanito Gomez, l’ultimo argentino ad aver vestito la maglia gialloblù prima dell’arrivo del Cholito. Intervistato dai colleghi de L’Arena, l’attuale attaccante del Legnano ha parlato di Hellas tra passato e presente.

Queste, infatti, le sue principali dichiarazioni.

IL CHOLITO. «Simeone è un giocatore forte e credo farà un grande campionato, quindi condivido la scelta della società. Il primo attaccante argentino del Verona dopo di me? Non ci avevo pensato, però abbiamo caratteristiche differenti: lui è un finalizzatore molto bravo in area, esattamente quello che serviva al Verona in questo momento. Mi auguro che parta subito con il botto: un bel gol a Bologna ci starebbe… Se la squadra lo supporterà potrà raggiungere la doppia cifra. Dovrà essere un po’ come il Toni del mio Verona. Non sarà per niente semplice, ma tifo per lui e spero guidi il mio Hellas verso la salvezza».

LA PARTITA. «Rimango un grande tifoso dell’Hellas e guardo le partite sperando sempre in un risultato positivo. Quando parti male la strada diventa più difficile, quindi il Verona stasera ha bisogno di tornare a casa da Bologna con dei punti per riportare entusiasmo e fiducia attorno alla squadra. I giocatori sicuramente ne sono consapevoli. Speriamo che si riesca a smuovere la classifica per lavorare con più serenità. Il Bologna-Verona del 6 ottobre 2013? Impossibile da dimenticare, fu la partita svolta per quel gruppo appena promosso in Serie A. Dominammo su un campo ostico e finì 1-4. Tutti quel giorni si accorsero di Jorginho e Iturbe».

I SINGOLI. «Seguo Cancellieri dalla Primavera e non credevo potesse replicare le giocate che metteva in mostra con i coetanei anche nei professionisti, ma mi ha smentito. È un talento su cui è giusto puntare forte, mi intriga molto. Di Francesco lo ha lanciato senza paura e penso che verrà ripagato. Io poi vado matto per Bessa: è stato un mio compagno di squadra ed è un giocatore unico nel proprio genere. In campo può fare qualsiasi cosa e sono certo ritornerà utile durante la stagione. Ilic simile a Jorginho? Avvicinare qualcuno a Jorginho è complicato, inoltre Ilic ha delle qualità differenti. Sicuramente sarà il futuro del Verona, tuttavia uno come Jorginho nasce ogni cinquant’anni. Non dimentichiamo che è in lizza per il Pallone d’Oro…».

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