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Fabio Ranieri (GdF): “Hellas gioiello di famiglia spostato secondo le esigenze”

Il colonnello della Guardia di Finanza di Bologna ha parlato così del “caso-Setti”

«Era una catena di controllo societaria, le aziende erano delle partecipanti dell’Hellas Verona che l’unico produttore di reddito, il “gioiello di famiglia” che veniva spostato a seconda delle esigenze. Quella del Verona era l’unica cassa dalla quale attingere per potere compensare le difficoltà di alcune società, non del settore calcistico, del gruppo».

Queste le principali dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa (e riportate da Calcio e Finanza) dal colonello Fabio Ranieri, comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bologna, sull’operazione Scala Greca.

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Stefano
Stefano
1 mese fa

Lo fanno tutti. Poi che non sia corretto autofinanziarsi o gonfiare i bilanci tra aziende controllate mi sembra giusto.
Certo che salvare una azienda che si chiama Star Balls richiede o una buona dose di autoironia o una grande imbecillità. La prima o la seconda per Setti?

Beppe
Beppe
1 mese fa

Perché gli altri presidenti cosa fanno di diverso da Setti? 😳😳😳

ARTURO
ARTURO
1 mese fa

Se Setti era l’unico proprietario di tutto poteva fare quello che voleva. Il Colonello dovrebbe spiegare perchè 6,5 milioni. In ogni caso se ha salvato aziende dal fallimento ha fatto un favore allostato e ai fornitori.

Stefano
Stefano
1 mese fa

Classico. Erano anni che non si capiva dove finissero tutti i soldi del verona tra paracadute plusvalenze…
Poi 3 ml € a setti … 450.000 € a Righi …
Se ha fatto quello che dicono è giusto che paghi.

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