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Crotone, Cosmi: “Juric pronto a misurarsi con squadre con altre ambizioni. Di Carmine convocato”

Le dichiarazioni dell’allenatore rossoblù alla vigilia della gara contro i gialloblù

L’allenatore del Crotone, Serse Cosmi ha parlato al canale mediatico rossoblù in vista della partita contro l’Hellas Verona:

“Il Verona in questi due anni, nella gestione Juric, ha dimostrato di essere una squadra nel vero senso della parola, è allenata benissimo e credo che per voi qui a Crotone non sia una novità trovare una squadra di Juric allenata bene. Bene significa che sa stare bene in campo con dei valori comportamentali e anche tecnici quindi, di conseguenza, mi aspetto una gara difficile”.

CAMBI IN DIFESA. “Abbiamo sbagliato anche in attacco a Roma, non è questione di cambiare qualcuno in difesa. C’è la possibilità di fare turnover in alcuni ruoli perché giochiamo 3 partite in una settimana. Vediamo come sta Ounas, Di Carmine rientra tra i convocati. Vediamo, ma è chiaro che mi aspetto una reazione a una sconfitta inopportuna contro la Roma. Anche altre squadre in questo finale hanno incontrato dei passivi importanti, ma noi tranne a Bergamo siamo sempre stati dentro la partita. Quei 20 minuti finali sono stati brutti per la città e per la società”.

JURIC.Juric non l’ho scoperto io in questi due anni. Riesce a dare un’impronta tattica e tecnica, tra gli allenatori più definiti in Italia: le sue squadre si riconoscono. Poi può andare incontro a momenti positivi o negativi, ma lo ritengo tra i pochi allenatori pronti a misurarsi con squadre con ambizioni diverse. Lo capisco benissimo quando vede che in un posto in cui ha fatto benissimo, le ambizioni rimangono le stesse, poi lui è giovane e sente la voglia di misurarsi“.

BILANCIO. “Pensavo di non poter risolvere tutti i problemi da solo e speravo di far qualche risultato in più. In diverse partite non lo abbiamo ottenuto per i motivi che tutti sanno, non per il gioco espresso: sono soddisfatto del lavoro svolto durante la settimana  e della maniera con cui la squadra è stata in campo. Poi se si guardano i risultati è inutile fare conferenze stampa. Il mio staff ha lavorato bene, si poteva fare di più nei risultati, non sul gioco espresso”.

GIOVANI.La Serie A è la Serie A e non ho mai creduto agli esordi di 7 minuti per accontentare qualcuno. In carriera ho fatto esordire dei giovani ma in partite vere, e lì vedi tante cose. E’ probabile che qualcuno che ha giocato meno possa avere qualche possibilità, ma con 25 giocatori a disposizione, parlare dei Primavera mi sembra esagerato. Questa è una partita a cui teniamo tutti e abbiamo il dovere di pensare che ci sia il pubblico e provare a dare una leggere soddisfazione”.

OBIETTIVO PENULTIMO POSTO.E’ un obiettivo che la società mi ha chiesto. Chi va in campo deve andare con qualcosa da raggiungere. Per me è fondamentale perché si arriverebbe fino all’ultima giornata concentrati”.

GIOCATORI DA SERIE A. “Non ho voglia di dirlo. Ho dei miei concetti e non spetta a me valutare i giocatori, ma tocca ai dirigenti delle altre società. Mi è capitato di vedere giocatori protagonisti in B e C e soffrire in A e viceversa”.

RETI SUBITE. “33 gol subiti in 11 partite non mi erano mai capitate. Possibile che mi sia rinco***onito, ma non spetta a me dirlo. Li abbiamo subiti in tutti modi, pochi in contropiede. Significa che molto probabilmente è andata così. Sono domande da porre a fine anno ai dirigenti e ai giocatori: è una disamina difficilmente condivisibile, un’ecatombe di gol subiti, ma se andate a vedere la mia storia da allenatore non mi era mai capitato”.

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