Resta in contatto

News

Setti: “Juric può parlare con me quando vuole. Rimane? Fosse per me, sì”

Il presidente gialloblù, raggiunto da La Gazzetta dello Sport, ha fatto chiarezza sul proprio rapporto con il tecnico

Ora parla Setti: dopo l’attacco di mister Juric, è toccato al presidente parlare del futuro del tecnico gialloblù, un futuro che secondo il patron dell’hellas non sembra essere in dubbio.

Senza perdere tempo, ecco infatti le principali dichiarazioni rilasciate dal numero uno del Verona ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

LE PAROLE DI JURIC. «Mi è dispiaciuto sentire certe cose da parte di Juric. So bene che, per l’immediatezza e la schiettezza che lo contraddistinguono, gli capita di lasciarsi andare a determinate esternazioni e di enfatizzare alcuni concetti, ma a darmi fastidio è che ne avremmo potuto parlare privatamente, come spesso è capitato. Non serviva farlo a mezzo stampa. Quel che non manca in una società come la nostra di sicuro è il rispetto: abbiamo sempre messo in testa la correttezza».

LA “CAREZZA” E LA “FILIERA CORTA”. «Dopo la vittoria con il Cagliari ho portato tutti a cena e ho fatto anche un regalo a ogni componente del gruppo. Abbiamo parlato per tre ore della situazione, di quello che si può fare e non fare nel contesto nebuloso in cui si trova il calcio, tutti concetti su cui ci siamo trovati d’accordo. Per molti club è diventato difficile pagare gli stipendi, io li saldo sempre con regolarità: queste sono le basi su cui si è sempre mosso l’Hellas e sarà ancora così. Quanto alla “carezza”, magari per carattere non faccio molti complimenti, lo riconosco, ma credo di avergli dimostrato quanto lo apprezzo e lo stimo, quando ho ritenuto che meritasse un rinnovo triennale con ingaggio raddoppiato. Il suo lavoro è stato eccezionale questa è stata una grandissima stagione. È vero che in questi mesi sono stato meno presente del solito, per varie ragioni, ma al fianco di Juric c’è sempre Tony D’Amico, con cui parliamo ogni giorno. La nostra è una “filiera corta”, c’è piena condivisione, ma è sempre il presidente che decide e detta le linee economiche del club per tutte le attività: prima squadra, settore giovanile, settore femminile, infrastrutture. D’Amico si occupa per mia delega dell’intera area sportiva, io e i miei collaboratori del resto».

IL PROGETTO. «Da luglio a gennaio ho investito più che in ognuna delle altre annate della mia presidenza, tutto questo malgrado in una sola stagione e mezza siano svaniti venti milioni tra spese e mancati ricavi. Juric conosce i piani: rimanere stabilmente nella colonna di sinistra della classifica per due anni è straordinario, ma le ambizioni partono sempre dalla salvezza. Per fare altri gradini e competere per le coppe occorre più tempo, però siamo cresciuti tanto insieme e il mister ci ha fatto migliorare ovunque nell’area tecnica».

IL FUTURO. «Juric può parlare con me quando vuole. Forse non ha compreso del tutto quello che gli ho spiegato in quella cena dopo il Cagliari, ma possiamo parlare di nuovo. Se c’è un ritardo nella programmazione è perché tutti, me compreso, siamo fermi e spaventati da quello che potrà riservarci il futuro. Resterà a Verona? Per me sicuramente sì, non so se lui abbia dei dubbi, fosse così vorrei che me lo dicesse. All’Hellas al centro ci sono lui e D’Amico, e io sono contento del Verona che stiamo costruendo».

6 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
6 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

da come parla JURIC non è che voglia fare il vice presidente?

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

E adesso Yuric parla:cosa vuoi fare veramente???

andrea fasoli
andrea fasoli
2 mesi fa

Grande allenatore ma per i miei gusti parla troppo. Preferisco Setti, poche parole e lascia parlare i fatti, senza di lui torniamo ai tempi del C onte…

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Hai capito?

Pippo gialloblu
Pippo gialloblu
2 mesi fa

Beh per una volta, dopo averlo contestato gli anni precedenti, do ragione al presidente. Non vedo perché deve sempre criticare la società sui giornali. Chiami Tony e Setti ed esterni tutto quello che ha da dire, ma basta lamentele in TV. A meno che……. non sia un modo per indorare la pillola che i tifosi dovranno ingoiare in caso di divorzio (…se dovesse andarsene potrebbe dire di aver sempre sollecitato la società ma che non si è mai mossa !!! ). io spero che si parlino e si continui cosi

Piero
Piero
2 mesi fa

E ora, Ivan, facci sapere.
E non fra due mesi.

Altro da News