Pusceddu: “Cagliari squadra convalescente, molto dipenderà dall’Hellas”

Pusceddu

Il doppio ex, raggiunto da L’Arena, ha parlato della sfida in programma sabato gli uomini di Semplici e quelli di Juric

Dopo aver scambiato due chiacchiere con i colleghi di TuttoMercatoWeb, Vittorio Pusceddu è stato raggiunto anche da quelli de L’Arena: l’argomento, ovviamente, era sempre Cagliari-Verona, gara che sabato vedrà contrapporsi due squadre decisamente importanti per l’ex terzino.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

IL CAGLIARI. «Il Verona troverà una squadra ancora convalescente e che ha perso parecchi scontri diretti. Il Cagliari è partito molto male e la società ha cercato di metterci una pezza con il mercato a gennaio, ma non sempre ci si riesce: sulla carta i nomi ci sono tutti, però quando cambi tanto non è facile trovare subito l’amalgama. Queste situazioni hanno il loro peso».

IL VERONA. «Dell’Hellas si possono dire solo cose belle: ha disputato un girone d’andata strepitoso. Pressing, fisico e tanta qualità, davvero una bella squadra. Ora è un po’ in calo ma ci sta: il Verona ha tanti punti e credo ne farà ancora, quindi va bene così. Come finisce sabato? Il Cagliari non è tranquillo ma ha tanti stimoli. Come finirà dipenderà dal Verona. Per me sarà una bella partita».

I SINGOLI. «Zaccagni è cresciuto stagione dopo stagione, è bravo in tutti i fondamentali ed è un calciatore moderno. L’Hellas poi è una squadra di mancini: Dimarco, Veloso, Barak, Lasagna, Ilic… Veloso è un gran giocatore e vedo benissimo Dimarco: velocità, piede, gol e assist. Deve rimanere in gialloblù, spero l’Hellas lo riscatti dall’Inter. Ho fatto questi nomi ma altri meriterebbero di essere citati perché c’è un bel gruppo».

L’OBIETTIVO. «L’Hellas può programmare con tranquillità il proprio futuro: l’Europa resta un sogno, ma se la crescita resterà costante l’anno prossimo potrebbe essere un obiettivo alla portata».

VECCHIE CONOSCENZE. «Ho letto anch’io cose strane su Prandelli, ma Cesare non è il tipo. Mi auguro che stia bene di salute, mentre il resto è chiaramente il calcio di questi tempi. Credo sia arrivato alla fine, non ne poteva più: va rispettato e ringraziato. Cossu? Sta meglio. Proprio ieri ho sentito un amico comune che mi ha rassicurato. Il recupero dopo l’incidente è lento ma sta rispondendo bene».

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