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Magnani: “Sono uno che non molla mai. Il gol? Quando torneranno i tifosi!”

Il difensore gialloblù si è raccontato ai colleghi de L’Arena tra passato, presente e futuro

Tra i tanti giocatori gialloblù che ultimamente stanno rubando la scena c’è sicuramente anche Giangiacomo Magnani: fisico possente, ruvidezza dello “stopper vecchio stile” e una sensazione di sicurezza che in pochi centrali (anche delle “big”) sanno trasmettere, il classe ’95 è ormai un professionista nel fermare i “pezzi grossi” (sia di nome che di “stazza”) del nostro campionato.

In vista dunque del prossimo duello, quello con Cristiano Ronaldo, i colleghi de L’Arena hanno deciso di raggiungere il buon Jack (questo il suo soprannome in spogliatoio) per scambiare due chiacchiere.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del difensore gialloblù.

I COMPLIMENTI. «Credo che, con il gioco così ricco di duelli che facciamo, il ruolo del difensore emerga di più, quindi credo sia questo il motivo per cui ultimamente ricevo tanti complimenti. Storgato? Ha avuto parole bellissime per me, lo ringrazio».

IL MISTER. «Io posso solo ringraziare Juric: i suoi messaggi mi caricano e mi spronano a fare sempre meglio. Quando dice che dipende tutto da me si riferisce agli allenamenti e a qualche disattenzione, ma da parte mia sto dando tutto me stesso per questo club e per le persone che hanno creduto in me. Un difetto del mister? A volte si arrabbia troppo, però diventa una qualità per quello che accade dopo. Per fare un esempio, se il giorno prima urla in modo eccessivo, il giorno dopo entra nello spogliatoio e chiede scusa. È persona intelligente, umile e che ricordiamo ha grandi responsabilità».

GLI AVVERSARI. «Impossibile dire se sia più difficile fermare, Lukaku, Ibrahimovic o Destro. L’importante però è dare tutto per arrivare a sera e sentirsi soddisfatti di quanto si è fatto».

TRA PASSATO E FUTURO. «Credo che, se la mia carriera ha rallentato per un po’, sia stata anche colpa mia. Quando si è giovani non sempre si capisce dove si è arrivati. Tanto dipende dall’atteggiamento, anche se per esempio quest’anno ho avuto dei guai fisici che mi hanno fatto partite qualche passo indietro rispetto ai miei compagni. Ora però sto bene e sento di poter offrire l’intensità richiesta dal mister. Il mio futuro? Io mi vedo all’Hellas. Questa società mi ha insegnato a camminare tra i professionisti: le devo tanto e voglio crescere con questa maglia».

VERONA. «Ciò che ho ritrovato a Verona è la passione, quello che ti muove quando sei piccolo e giochi con gli amici. Qui ho poi trovato un ambiente e delle persone che mi hanno trasmesso tanto, quindi quando scendo in campo lo faccio sentendomi in debito con loro e certando perciò di dare il massimo in segno di riconoscenza. Sbagliare ci sta, l’importante è metterci l’anima e spero si sia capito che io non mollo mai».

IL PROSSIMO AVVERSARIO. «Sabato arriva la Juvenuts, ma non so cosa succederà in campo. Noi comunque prepareremo la gara come al solito, anche perché se non hai stimoli contro la Juve e Cristiano Ronaldo…».

IL GOL. «Al momento non ho ancora segnato perché mi sto tenendo il gol per quando torneranno i tifosi allo stadio. Pensate che bello poter esultare con loro!».

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1 mese fa

Questo è forte , a volte un po’ grezzo , ma fortissimo !!

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1 mese fa

Questo è il migliore di tutta la nostra difesa.

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1 mese fa

Bravo Hellas : ati reusit 1-1 cu juventus .

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1 mese fa

Tutti bravi attenti veloci e sopratutto grinta complimenti per tutti

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1 mese fa

Dobbiamo tenerlo

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1 mese fa

E un buon difensore

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