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Riccardo Re: “Maran può solo sperare in una reazione emotiva dei suoi”

Il giornalista di Sky, raggiunto da HV Channel Radio, ha presentato la sfida in programma lunedì tra Verona e Genoa

Tante incognite e dubbi accompagnano l’avvicinamento del Genoa alla sfida contro il Verona: l’emergenza legata al focolaio di Covid registratosi in squadra si sta rientrando, tuttavia gran parte dei giocatori rossoblù arriverà probabilmente al Bentegodi con pochissimi allenamenti nelle gambe, il che sembrerebbe mettere l’Hellas in una netta posizione di vantaggio.

Potremmo riassumere così il pensiero espresso da Riccardo Re (giornalista di Sky “specializzato” nelle due principali squadre genovesi) ai microfoni di HV Channel Radio.

Di seguito, infatti, le principali dichiarazioni del collega.

LA PARTITA. «È una sfida che mi incuriosisce sia per capire se il Verona riuscirà ad avere continuità nonostante l’ultimo passo falso contro il Parma, ma anche come reagirà il Genoa dopo un periodo particolare causato dall’emergenza Covid. L’aspetto determinante? Credo che sotto l’aspetto tecnico e fisico non ci sia storia, con il Verona nettamente favorito: l’unica cosa in cui può sperare Maran è una reazione emotiva della squadra».

IL MERCATO. «Il Genoa è una squadra profondamente rinnovata: ci sono quindici nuovi tesserati che non hanno nemmeno avuto il tempo di inserirsi. Dopo due anni travagliati c’era bisogno di vedere volti nuovi e di permettere ad alcuni giocatori di cambiare aria. Un caso eclatante è quello di Favilli, al quale l’approdo al Verona ha subito fatto bene. Le novità si concentrano soprattutto davanti: Shomurodov lunedì potrebbe partire titolare pur non avendo mai giocato i propri compagni di squadra. Guardando agli altri reparti ci sono invece Pellegrini e Zappacosta, due esterni su cui Maran conta molto, così come conta molto su Pjaca. Pandev è invece l’elemento di continuità».

LO STATO DI FORMA. «Maran dopo le varie negativizzazioni ha finalmente una parvenza di squadra, ma ci sono diversi interrogativi e molte incognite. Il Verona ha perso alcuni elementi di spicco, ma in questo avvio di campionato ha fatto vedere una straordinaria continuità con la scorsa stagione, il che non è mai facile quando si cambia così tanto. ».

IL MISTER. «Al Genoa è arrivato un allenatore navigato e, con la sua esperienza, dovrebbe essere in grado di gestire il “mare in tempesta” che spesso si registra nella Genova rossoblù: ne sa qualcosa Ivan Juric… Maran è stato bravo ad adattarsi alle caratteristiche del Genoa, chiedendo rinforzi nei giusti reparti. Peccato però che lunedì, salvo negativizzazioni dell’ultimo momento, dovrà rinunciare a tanti giocatori».

LE PORTE CHIUSE. «I tifosi ci mancano tantissimo: il tifo e la passione della gente sono un elemento portante del calcio. Oltre alla passione poi c’è anche un elemento economico dietro, perché chi vive di calcio ha bisogno anche della gente allo stadio. Al momento si fa quel che si può…».

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