Corrent: “I ragazzi facciano tesoro degli allenamenti in prima squadra. La finale? Un po’ di speranza c’è…”

Il tecnico della Primavera ha parlato della ripresa (e non solo) durante una diretta tenutasi sul profilo Instagram dell’Hellas

Circa un quarto d’ora di chiacchierata durante la quale fare un po’ il punto della situazione dopo la ripresa degli allenamenti: è stata una diretta breve ma ricca di contenuti quella a cui mister Nicola Corrent ha preso parte nel primissimo pomeriggio sul profilo Instagram dell’Hellas.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del tecnico della Primavera.

LO STOP E LA RIPRESA. «Negli ultimi mesi abbiamo vissuto un periodo lungo e anomalo, quindi sono contento che almeno una parte dei miei giocatori abbia potuto riprendere ad allenarsi. Al momento siamo sul campo 3 di Peschiera, a disposizione della prima squadra. Tornare è stato bello, ci si riabitua presto al rumore del pallone e all’odore dell’erba».

PESCHIERA. «Per i ragazzi allenarsi con “i grandi” deve essere motivo di orgoglio: il mio compito e fare in modo che siano pronti ogni volta che vengono chiamati da Juric. Per loro è una grande occasione, perché hanno modo di osservare giocatori di Serie A e imparare da loro qualcosa. È un’esperienza che li arricchirà, e dovranno farne tesoro. E poi la prima squadra avrà tantissimi impegni in poco tempo, quindi se sapranno mettersi in mostra non si sa mai cosa potrebbe capitare una volta ripartito il campionato…».

JURIC. «Ogni giorno mi confronto con lo staff della prima squadra per capire come possiamo metterci a disposizione. Juric? Purtroppo abbiamo quasi sempre gli stessi orari, quindi non riesco a osservarlo spesso, però è indubbio che sia un allenatore da seguire con attenzione e dal quale posso imparare molto».

BEATA GIOVENTÙ. «Vista la loro giovane età, le gambe dei ragazzi iniziano a girare molto presto nonostante il lungo stop: dobbiamo essere noi a limitarli per evitare che si infortunino. Fosse per loro, ripartirebbero come hanno finito, senza gestirsi…».

LA STAGIONE DELLA PRIMAVERA. «Quella in Coppa Italia è stata una cavalcata talmente importante che bloccarla all’ultimo atto è stato davvero brutto. Mi dà anche fastidio non aver potuto finire il campionato: ci mancavano quattro partite e poi ci sarebbero stati i play-off, durante i quali avremmo potuto dire la nostra. Al momento nessuno si è ancora espresso a riguardo, quindi un po’ di speranza c’è, anche se per il campionato la vedo molto dura».

Redazione

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