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Women, Forcinella: “Ora dobbiamo pensare alla salute, ma spero di concludere il campionato”

Ph. Mirko Barbieri - BPE

Il portiere gialloblù ha detto la sua sull’emergenza Coronavirus durante una lunga intervista concessa a Donne nel Pallone

Una voglia matta di tornare in campo (un po’ come il suo omologo Silvestri), ma anche la consapevolezza che per ora sia meglio restare in casa: il Coronavirus è per forza di cose uno degli argmenti della lunga intervista concessa da Camilla Forcinella ai colleghi di Donne nel Pallone, ma non è certo l’unico.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

GLI INIZI. «Ho cominciato a giocare da piccola insieme a mio fratello Alessio: mi sono appassionata al calcio sin da subito, e poi non l’ho più lasciato».

LA RIPRESA. «Spero che si riesca a tornare in campo al più presto, perché giocare mi manca molto e inoltre vorrei poter concludere il campionato. In questo momento però dobbiamo pensare alla nostra salute e a stare a casa, poi quando tutto sarà tornato alla normalità penseremo a riprendere la condizione atletica e a riportare le persone allo stadio».

GLI OBIETTIVI. «Se riusciremo a tornare a giocare, mi auguro ovviamente di riuscire a raggiungere la salvezza con l’Hellas, perché restare in Serie A è l’obiettivo primario. Poi non nego che mi piacerebbe anche raggiungere obiettivi importanti con la Nazionale Under 19».

RICORDI GIALLOBLÙ… «Il momento più bello vissuto al Verona è sicuramente il derby-salvezza contro il ChievoVerona Valpo vinto l’anno scorso grazie al gran gol di Pasini. Vincere una sfida così “cattiva” e speciale è stata un’emozione che mi porterò sempre nel cuore».

E RICORDI AZZURRI. «Un ricordo indelebile vissuto con la Nazionale è stata la qualificazione alla fase élite dell’Europeo Under 19, ma anche la vittoria contro la Francia al Torneo di La Manga. Siamo un gruppo fantastico e abbiamo raggiunto ottimo traguardi».

IL MOVIMENTO FEMMINILE. «Va fatto un sentitissimo ringraziamento alla ragazze che hanno preso parte al Mondiale, perché il loro contributo è stato molto importante per la crescita del movimento italiano. Credo tuttavia che ci sia ancora molto da fare per arrivare al professionismo…».

GLI IDOLI. «Ho moltissima stima per Stéphanie Öhrström (oggi alla Fiorentina, ndr), per me è stata come una sorella maggiore quando ho cominciato a giocare al Verona. Stimo molto anche Marta Carissimi: anche lei mi ha dato una grande mano nella mia crescita calcistica. Per quanto riguarda il calcio maschile, mi piacciono molto Neuer e Ter Stegen»

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