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Lega Serie A d’accordo. Euro 2020 deve essere rinviato, nel pomeriggio la decisione della Uefa

Oggi il vertice a Nyon: decisione su Euro 2020 attesa nel pomeriggio

L’ultima assemblea di Lega si è risolta in un’ora e mezzo di video discussione: un tempo sufficiente per ribadire l’obiettivo comune ai club, portare a termine il campionato.

Una volontà che la nota dell’assemblea definisce «unanime» e da realizzare «non appena le disposizioni delle autorità governative e le condizioni sanitarie lo permetteranno». La posizione delle società verrà espressa ufficialmente nella riunione a distanza convocata oggi dall’Uefa (presenti l’a.d. Luigi De Siervo e Andrea Butti, Head of Competition della Lega): il disegno dei club si intreccia con quello delle competizioni internazionali, a partire dal prossimo Europeo. Perché il campionato si concluda resta necessario lo slittamento di Euro2020: solo una volta ratificato potrà essere definito il piano di distribuzione delle partite di Serie A. Ripartenza il prossimo 2 maggio e termine ultimo il 28 giugno. Si tratterebbe di riempire tutte le domeniche e tutti i mercoledì (ne servirebbero 12 ma c’è chi deve anche recuperare un turno), lasciando alle coppe gli altri spazi liberi e sperando nella soluzione final four, scrive stamani La Gazzetta dello Sport.

La possibilità di posticipare la fine del torneo di un paio di settimane esiste ma, oltre all’ok dell’Uefa, servono altre disposizioni a cui si lavorerà, nel caso, più avanti: la prima proroga necessaria sarebbe quella relativa ai contratti dei giocatori in scadenza al 30 giugno prossimo. Altre soluzioni per la Lega sono più remote. Ma Gravina, numero uno Figc, intervenuto ieri a «Radio Anch’io lo Sport», proprio per l’enorme incertezza che rende tutte le date a rischio frana, non cancella la variante playoff/playout. Possibilità che potrebbe diventare un’ultima spiaggia più che una scelta. Se fosse necessario spostare la ripartenza al 16 maggio o ancora oltre, l’unica soluzione per assegnare i verdetti diventerebbe l’eliminazione diretta. Ci sarebbe a quel punto il rischio di uno scontro fra club sulla formula (a 4, a 6 o a 8?).

Ma sarebbe un pedaggio inevitabile da pagare. Perché l’obiettivo è salvare la stagione, se non tutta una parte, lo scudetto, i passaporti per l’Europa, quelli per restare in Serie A. Lo stesso presidente della Figc accenna a un’ipotesi di «bilanciamento del campionato in due stagioni diverse. Capisco che c’è tanta curiosità, ma nessuno al momento è in grado di dire quale sarà il nostro futuro». Anche la Serie B potrebbe eventualmente sfruttare questo ulteriore spazio: nelle simulazioni fatte in sede di assemblea dei club cadetti, la strada maestra resta quella del concludere la regular season per arrivare ai playoff. Servirebbero quindici spazi sul calendario e a quel punto si potrebbe anche ripartire il 9 maggio. (…)

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